... E ora tuffiamoci nel glam-rock anni '80 più tamarro!!!
Quale canzone migliore di questa per finire la playlist in grande stile (e con la giusta carica)??? I mitici Twisted Sisters con We're Not Gonna Take It! Un manifesto da prendere alla lettera!
E anche l'esplicativo videoclip, ovviamente è leggenda!
Tutti a copiare la pettinatura del cantante!
ps. scusate,oggi sto un po' suonata!
Oh, non lo accetteremo
No, non lo accetteremo!
Non lo accetteremo… più!
Abbiamo il diritto di scegliere e
In nessun modo lo perderemo
Questa è la nostra vita, questa è la nostra canzone!
Nella mia collezione di dischi, c'è ne sono alcuni che nel corso degli anni sono stati prestati più di altri e Fallen degli Evanescence quasi sicuramente detiene il primato. Me l'hanno richiesto anche persone del tutto insospettabili, che ascoltavano musica pop o nemmeno quella, a riprova dell'enorme appeal che aveva questo primo album del gruppo, al di là del sound "pesante" e dei testi più pesanti ancora. Secondo me a fare breccia sono soprattutto la voce di Amy Lee - nonostante io da tempo non sia più loro fan, riconosco che la qualità del suo timbro, combinata ad espressività ed estensione sia inimitabile: la sua voce ha un che di estremamente dolce e suadente, la definirei "vellutata", ma può diventare anche potente e questa alternanza rende le canzoni particolarmente piacevoli - e in secondo luogo proprio i testi deprimenti. Sono tristi, tristissimi, e paradossalmente forse proprio questo parlare del dolore e della morte in modo così plateale e drammatico ha colpito al cuore parecchie persone.
Per molti, così come per me, penso abbiano rappresentato l'ideale anello di congiunzione per iniziare ad ascoltare metal sinfonico; inoltre gli Evanescence hanno il merito di aver sdoganato in America un genere la cui paternità è tradizionalmente europea (specie nord-europea) e sono arrivati come una bomba sul mercato: innegabile l'influenza che hanno avuto sulle maggiori band symphonic metal di oggi. Hanno portato questo genere alla luce, fuori dall'underground, contro ogni previsione.
In passato sono stata una grande fan della band; alle superiori avevo il mio compagno di banco praticamente fissato con gli Evanescence... ne parlavamo spesso, scambiandoci materiale e notizie; quando uscì The Open Door, il loro terzo album, ne fummo contentissimi.
A quell'epoca scaricare musica da internet non era ancora così diffuso come lo è oggi. Volevamo ascoltare le loro canzoni inedite (demo, b-sides, bonus-track, ecc...), così io stilai la lista e lui costrinse non so chi a scaricarle... Mi ricordo che all'ultima ora di lezione di educazione fisica, ci distaccammo dagli altri compagni e trovammo un posto in cui poterle ascoltare in santa pace. Ascoltammo per un'ora, in religioso silenzio; la successiva la passammo a commentare le nostre impressioni.
In effetti ciò che è stato pubblicato prima di Fallen sono per lo più brevi demo e Origin, il loro primo vero disco contenente i pezzi migliori che sarebbero poi confluiti in Fallen. Quell'album è conosciuto solo dai fan ed Amy Lee si è più volte lamentata del fatto che oggi ne girano molte copie false, dato che è praticamente introvabile (fu stampato solo in 2500 copie): quasi dieci anni fa mi ricordo che ne trovai una copia alla Feltrinelli, sono quasi certa che fosse falsa.
Gli Evanescence non sono mai stati particolarmente prolifici, e dai demo fino a Fallen, nei dischi sono confluite canzoni che addirittura erano state scritte già da dieci anni, come loro stessi hanno dichiarato.
La struttura dei brani e la formula musicale è rimasta praticamente invariata (naturalmente prima del successo gli unici membri effettivi erano Amy e Ben), ma l'accento sul chrisitian rock, che a detta di Amy era un'inclinazione più di Ben che sua, è stato in seguito represso per esigenze commerciali. In ogni caso leggendo i testi, si riscontra una certa influenza, e la formazione vocale della stessa Amy è avvenuta nel coro polifonico della chiesa. Anch'io sono una corista, e penso che cantando in un coro la voce si imposti verso alcune caratteristiche piuttosto che verso altre, e quando ascolto Amy avverto con chiarezza questo background nel suo modo di cantare. I cori sono una palestra incredibile per la voce, e chi prende semplici lezioni di canto nella maggiorparte dei casi non è sullo stesso piano di un corista: cantando in un coro si acquisisce una diversa musicalità, perché si impara ad "adattarsi" alle voci degli altri; inoltre i brani di musica leggera spesso sono barzellete in confronto alle note che un soprano è costretto a toccare in un brano religioso, specie se è difficile.
Sono presenti performance corali anche nello stesso Origin, del quale oggi vi propongo un assaggio con uno dei pezzi migliori: questa romanticissima ballad, cantata in duetto con David Hodges.
Mio caro amore, non hai desiderato di essere con me? E, mio caro amore, non hai desiderato di essere libero?
Non posso continuare a fingere di non conoscerti neanche
E, la dolce notte, tu sei mio
Prendimi la mano
Ce ne andremo da qui stanotte
Non c'è bisogno di dirlo a nessuno
Ci ostacolerebbero soltanto
Così, entro la luce del mattino
Saremo a metà strada per ovunque
Dove l'amore è più che solo il tuo nome
Ho sognato un luogo per me e per te
Là nessuno sa chi siamo
Tutto ciò che voglio è dare la mia vita solo a te
Ho sognato così a lungo che non riesco più a sognare
Fuggiamo via, ti porterò là
Ce ne andremo da qui stanotte
Non c'è bisogno di dirlo a nessuno
Ci ostacolerebbero soltanto
Così, entro la luce del mattino
Saremo a metà strada per ovunque
Dove a nessuno serve un motivo
Dimentica questa vita
Vieni con me
Non guardare indietro, sei salvo ora
Apri il tuo cuore
Smettila di stare in guardia
Non c'è più nessuno a fermarti
Dimentica questa vita
Vieni con me
Non guardare indietro, sei salvo ora
Apri il tuo cuore
Smettila di stare in guardia
Non c'è più nessuno a fermarti ora
Ce ne andremo da qui stanotte Non c'è bisogno di dirlo a nessuno
Questo brano è quasi una poesia. Riguardo al significato, riporto testualmente quanto scritto su ilsignificatodellecanzoni:
Drops of Jupiter è
sicuramente una delle canzoni più famose in assoluto dei Train, singolo
che tra le altre cose nasconde dei retroscena molto interessanti. Leggendo il
testo molti infatti possono interpretare l’intera canzone come una semplice
canzone d’amore, in realtà, come è stato dichiarato ufficialmente durante una
intervista dal cantante dei Train, la decisione di scrivere questa canzone fu
presa dopo la morte della madre di Pat (il cantante della band). Come lui
stesso disse, era il 1998 e sua madre era molto malata di cancro. In quegli
anni i Train erano in tour e siccome non erano disponibili ancora i
cellulari, il cantante appena poteva si fermava ad una cabina telefonica per parlare
con sua madre. Quando la madre morì, Pat entrò in un lungo periodo di
depressione, quando improvvisamente un giorno disse di aver sognato sua madre e
di essersi svegliato con in testa le parole “back in the atmosphere” (“ora
lei è tornata nell’atmosfera”): a quel punto decise di voler scrivere una
canzone dedicata proprio alla madre e che tale canzone dovesse iniziare proprio
con quelle parole. Pat disse che per la prima volta si rese anche conto che sua
madre non se ne era andata via per sempre, ma che era ancora presente, ma in
un’altra forma che noi non possiamo percepire e vedere (“Si comporta come
l’estate e cammina come la pioggia” e “lei ascolta come la primavera
e parla come giugno”). La canzone infatti è una sorta di dialogo con la
madre, in cui il cantante continua a porle diverse domande e in cui è certo che
lei sia ancora lì vicino a lui e che lo stia aspettando.
Ora che è rientrata
nell'atmosfera
Con le gocce di Giove tra i capelli, hey, hey
Si comporta come l'estate e cammina come la pioggia
Mi ricorda che esiste il momento per cambiare, hey, hey
Dal ritorno del suo soggiorno sulla luna
Ascolta come la primavera e parla come giugno, hey, hey
Ma dimmi, hai
viaggiato attraverso il sole?
Sei arrivata fino alla Via Lattea per vedere tutte le luci svanite
E che il paradiso è sopravvalutato
Dimmi, sei caduta per colpa di una stella cadente?
Una di quelle senza cicatrici permanenti
E ti sono mancato mentre stavi cercando te stessa là fuori
Ora che è tornata da quella vacanza dell'anima
Ripercorrendo il proprio cammino attraverso la costellazione, hey, hey
dà un ascolto a Mozart mentre fa tae-bo
Mi ricorda che c'è spazio per crescere, hey, hey
Ora che è tornata nell\'atmosfera
Temo che potrebbe pensare che sono come la cara vecchia Jane
Raccontare una storia circa un uomo che ha così paura di volare da non essere
mai atterrato
Dimmi il vento ti ha fatto perdere l'equilibrio?
Sei finalmente riuscita a ballare con la luce del giorno
E ritornare verso la Via
Lattea?
E dimmi Venere ti ha fatto perdere la testa?
Era tutto quello che volevi trovare?
E ti sono mancato mentre là fuori stavi cercando te stessa là fuori
Riesci a immaginare nessun amore, orgoglio, pollo fritto
Il tuo migliore amico che ti dà sempre ragione anche quando so che hai torto
Riesci a immaginare nessun primo ballo, romanticismo liofilizzato, 5 ore di
conversazione al telefono
Il miglior latte di soia che tu abbia mai bevuto... e me
Dimmi il vento ti ha fatto perdere l'equilibrio?
Sei finalmente riuscita a ballare con la luce del giorno
Prima di approdare alla carriera solista faceva parte di un curioso gruppo rockabilly chiamato Blue Angel (dal nome del film con la grande Marlene, suppongo) nel quale già sfoggiava la propria bravura vocale su pezzi rock anni '50. La band, che ebbe vita breve, era abbastanza conosciuta a New York; all'inizio degli anni '80 i Blue Angel pubblicarono il loro unico e omonimo disco, oggi praticamente introvabile. Si tratta di musica piacevole, divertente, senza pretese, anche se risulta un po' datata per le orecchie: io amo ascoltarlo anche perché è molto breve, e poi, come dicevo, Cyndi è già al livello canoro in cui la conosciamo. All'epoca aveva già i capelli arancio/giallo canarino, e piroettava come una pazza sul palco in pantaloncini e buffi completi colorati...
Nel vinile sono contenute anche tracce storiche del repertorio della Lauper, che lei reinserirà in seguito nei suoi album, come la spumeggiante Maybe He'll Know o la bellissima ballad I'm Gonna Be Strong (una performance notevole). Pare anche che molte tracce inserite nei successivi lavori solisti, come Witness, What A Thrill e simili, fossero in realtà repertorio dei Blue Angel.
Il disco tocca in diversi momenti vari generi musicali, come reggae e punk-rock, e pare fu stampato solo in 5000 copie.
In ogni caso, il gruppo aveva già in preparazione un secondo disco che non venne più pubblicato e di cui si persero le tracce (da quello che ne so - notizie non confermate - ci fu un diverbio con l'etichetta discografica che voleva dare un altro stile sonoro alla band, più improntato alla disco). Cyndi divenne famosa e la band continuò giusto un pochino, per poi sciogliersi.
John Turi, Lee Brovitz, Arthur Neilson e Johnny Morelli, ovvero i quattro componenti del gruppo, erano bravi musicisti, ma bravi come c'e n'erano molti. Lei, invece, brillava di luce di propria.
Di seguito la tracklist del disco (la cui copertina è quella che vedete nel video). Alcune tra queste canzoni sono state scritte dalla stessa Cyndi; l'unico pezzo strumentale è Cut Out.
I'M Gonna Be Strong, l'unica traccia del disco a superare i tre minuti, è in realtà è una cover del cantante americano Gene Pitney (quello di Nessuno Mi Può Giudicare!!!!!!!).
La sua versione della song la potete ascoltare qui.
Chi non è fan di Dita forse ignora che dagli inizi della sua carriera, anche quando non era ancora famosa come adesso, è apparsa in parecchi video musicali. Ad esempio, tempo fa avevo postato un video dei Green Day (Redundant) di metà anni '90 in cui c'era lei! Ovviamente da Marilyn Manson in poi ha ottenuto una visibilità maggiore - anche se ci tengo a sottolineare che lei non è la classica star che ha fatto il matrimonio fortunato, ma una self-made woman con una disciplina ferrea ed una lunga carriera alle spalle. Sinora l'abbiamo conosciuta come performer burlesque, ma ora che l'età non la favorisce più e ha passato i 40 anni (pur rimanendo lo stesso bellissima, ne mostra dieci in meno), ha messo da parte gli show e si è trasformata in un'abile business woman, lanciando sul mercato praticamente di tutto, lingerie in prima linea naturalmente. Qua in Italia le creazioni firmate Dita non arrivano, probabilmente perché qui non è così famosa come in America o in altri paesi, dove è un'icona assoluta.
In un video di qualche tempo fa, il braccio destro di Anna Wintour di Vogue (di cui, chiedo venia, mi sfugge il nome) spiegava quanto Dita abbia rivoluzionato la moda e la percezione della bellezza in America negli ultimi anni...
Ritornando alla musica, l'unico videoclip in cui apparsa è stato Up In The Air dei 30 Seconds To Mars.
Però non tutti sanno che ce n'è uno in cui non solo ha recitato (e si è spogliata), ma ha anche cantato, ed è questa canzone dei Monarchy.
In realtà usare il termine cantare è improprio, dato che Dita ha una vocina flebile, che qui, tra l'altro, è effettata... però nella musica elettronica certe cose non hanno peso, inoltre per le pin up avere un certo tipo di voce è una specie di tradizione (penso alla Monroe).
Detto ciò, ribadisco e ribadirò sempre la mia stima per questa signora.
Non si dovrebbe giudicare la bellezza.
Quando qualcuno dice: "quella donna non è bella", io li guardo e penso:
"Wow! Non avevo mai notato prima quanto eravate brutti"
Anche in questa playlist inserisco un brano di Origa, artista russa tra le mie cantanti preferite, nella speranza di farla conoscere un po' di più.
Stavolta il pezzo è tratto dal disco Amon Ra, il suo ultimo album del 2013, un lavoro che non mi ha convinta del tutto, ma che presenta in ogni caso piacevoli episodi pop, come questo.
Gira la notizia del suo ritiro dalle scene: vero è che Elton è quasi settantenne, ma se dovesse ritirarsi sarebbe come perdere di colpo una delle colonne della musica (e una di quelle grosse)...
Non so cosa scrivere su di lui: è un mostro sacro...
Io lo metto sullo stesso piano di Paul McCartney. Le sue canzoni somigliano a dei cerchi che si chiudono in maniera perfetta, e hanno un forte sapore classico.
Eppure da quelli della mia generazione, almeno qui in Italia, lui è poco conosciuto e apprezzato - siamo troppo giovani e più che altro la nostra memoria di Elton parte dalla Candle In The Wind dei funerali di Lady D.
Mi dispiace apprendere la notizia anche perché sfuma il sogno di ascoltarlo live: il suo era uno di quei concerti a cui avrei voluto assolutamente assistere, ma purtroppo per ora non ci ero riuscita.
In un repertorio sconfinato, pieno di brani indimenticabili, ho scelto il seguente tratto dall'omonimo album: è uno dei miei dischi preferiti in assoluto, un capolavoro di compiutezza, ed uno tra i migliori di Elton.
Note particolari: a detta di molti, è una delle canzoni più belle della storia della musica.
Quando scenderai
Quando metterai i piedi per terra?
Avrei dovuto restare alla fattoria
Avrei dovuto ascoltare il mio vecchio
Sai che non puoi
avermi per sempre
Non mi sono impegnato con te
Non sono un regalo per i tuoi amici
Questo ragazzo è troppo giovane
per essere triste
E allora addio strada
di mattoni gialli
Dove i cani della società ululano
Non puoi installarmi nel tuo attico
Me ne torno al mio aratro
Me ne torno dalla
vecchia civetta ululante nei boschi
A cacciare il rospo dal dorso calloso
Oh ho finalmente deciso che il mio futuro sta
Al di là della strada che porta alla fortuna e al successo
Ultimamente mi viene in mente di dedicare una tag apposta alle sigle degli anime... grazie agli anime si scoprono un sacco di artisti, o perlomeno belle canzoni. Io negli ultimi tempi ne ho trovate un po': ero indecisa tra questa e Broken Wings di Tomoko Tane (da Trinity Blood). Curiosamente queste cantanti hanno una voce simile tra loro (Tomoko ha un timbro un po' più particolare) che assomiglia a quella di Cyndi Lauper (lei però è insuperabile).
Si tratta dell'ending di un breve anime, piacevole ma senza infamia e senza lode: Viper's Creed.
The Feather Fan - a blog by Grace.
Questo spazio nasce dal desiderio di condividere tutto ciò che trovo bello, perciò racchiude una quantità di temi vari come i miei interessi... Le passioni sono il sale della vita e quando pensiamo che qualcosa sia bello, in realtà ci richiamiamo alla bellezza che è dentro di noi.
La bellezza, proprio come le piume, è frivola ma mai inutile.