n.31: "We're Not Gonna Take It" - Twisted Sisters

Author: Grace / Etichette: ,

... E ora tuffiamoci nel glam-rock anni '80 più tamarro!!! 
Quale canzone migliore di questa per finire la playlist in grande stile (e con la giusta carica)??? I mitici Twisted Sisters con We're Not Gonna Take It! Un manifesto da prendere alla lettera!
E anche l'esplicativo videoclip, ovviamente è leggenda!
Tutti a copiare la pettinatura del cantante!
ps. scusate,oggi sto un po' suonata!


Oh, non lo accetteremo
No, non lo accetteremo!
Non lo accetteremo… più!

Abbiamo il diritto di scegliere e
In nessun modo lo perderemo
Questa è la nostra vita, questa è la nostra canzone!
Combatteremo i governi che sono giusti
Non scegliere il nostro destino perché
Tu non ci conosci, tu non ci appartieni!

Oh, non lo accetteremo
No, non lo accetteremo!
Non lo accetteremo… più!

Oh, sei così condiscendente
Il tuo rancore è senza fine
Non vogliamo niente, neanche una cosa da te!
La tua vita è banale e stanca
Noiosa e confiscata
Se questo è il meglio che sai fare,
non vogliamo fare il tuo meglio!

oh-oh-oh
oh-oh-oh
Abbiamo ragione/yeah!
Siamo liberi/yeah!
Combatteremo/yeah!
Lo vedrai!/yeah!

Oh, non lo accetteremo
No, non lo accetteremo
Non lo accetteremo… più!

Oh, non lo accetteremo
No, non lo accetteremo
Non lo accetteremo… più!
In nessun modo!

oh-oh-oh
oh-oh-oh
Abbiamo ragione/yeah
Siamo liberi/yeah
Combatteremo/yeah
Lo vedrai!/yeah

Oh, non lo accetteremo
No, non lo accetteremo
Non lo accetteremo… più!

Oh, non lo accetteremo
No, non lo accetteremo
Non lo accetteremo… più!

Dai, prova e conquistaci
Non lo accetteremo
Su!
No, non lo accetteremo
Sei fiacco e non vali niente
Non lo accetteremo più
Giù e fammene venti (flessioni)
Non lo accetteremo
Una spilla della confraternita
No, non la accetteremo
Oh te e la tua uniforme
Non lo accetteremo più

n.30: "Back For Good" - Take That

Author: Grace / Etichette:

Se pensate che il video di oggi sia kitsch, aspettate di vedere quello di domani!!!


Want you back!
Want you back!
Want you back for goood!

E in questo video trovate il significato nascosto della canzone... ebbene si!

n.29: "Anywhere" - Evanescence

Author: Grace / Etichette:

Nella mia collezione di dischi, c'è ne sono alcuni che nel corso degli anni sono stati prestati più di altri e Fallen degli Evanescence quasi sicuramente detiene il primato. Me l'hanno richiesto anche persone del tutto insospettabili, che ascoltavano musica pop o nemmeno quella, a riprova dell'enorme appeal che aveva questo primo album del gruppo, al di là del sound "pesante" e dei testi più pesanti ancora. Secondo me a fare breccia sono soprattutto la voce di Amy Lee - nonostante io da tempo non sia più loro fan, riconosco che la qualità del suo timbro, combinata ad espressività ed estensione sia inimitabile: la sua voce ha un che di estremamente dolce e suadente, la definirei "vellutata", ma può diventare anche potente e questa alternanza rende le canzoni particolarmente piacevoli - e in secondo luogo proprio i testi deprimenti. Sono tristi, tristissimi, e paradossalmente forse proprio questo parlare del dolore e della morte in modo così plateale e drammatico ha colpito al cuore parecchie persone.
Per molti, così come per me,  penso abbiano rappresentato l'ideale anello di congiunzione per iniziare ad ascoltare metal sinfonico; inoltre gli Evanescence hanno il merito di aver sdoganato in America un genere la cui paternità è tradizionalmente europea (specie nord-europea) e sono arrivati come una bomba sul mercato: innegabile l'influenza che hanno avuto sulle maggiori band symphonic metal di oggi. Hanno portato questo genere alla luce, fuori dall'underground, contro ogni previsione.
In passato sono stata una grande fan della band; alle superiori avevo il mio compagno di banco praticamente fissato con gli Evanescence... ne parlavamo spesso, scambiandoci materiale e notizie; quando uscì The Open Door, il loro terzo album, ne fummo contentissimi.
A quell'epoca scaricare musica da internet non era ancora così diffuso come lo è oggi. Volevamo ascoltare le loro canzoni inedite (demo, b-sides, bonus-track, ecc...), così io stilai la lista e lui costrinse non so chi a scaricarle... Mi ricordo che all'ultima ora di lezione di educazione fisica, ci distaccammo dagli altri compagni e trovammo un posto in cui poterle ascoltare in santa pace. Ascoltammo per un'ora, in religioso silenzio; la successiva la passammo a commentare le nostre impressioni.
In effetti ciò che è stato pubblicato prima di Fallen sono per lo più brevi demo e Origin, il loro primo vero disco contenente i pezzi migliori che sarebbero poi confluiti in Fallen. Quell'album è conosciuto solo dai fan ed Amy Lee si è più volte lamentata del fatto che oggi ne girano molte copie false, dato che è praticamente introvabile (fu stampato solo in 2500 copie): quasi dieci anni fa mi ricordo che ne trovai una copia alla Feltrinelli, sono quasi certa che fosse falsa.
Gli Evanescence non sono mai stati particolarmente prolifici, e dai demo fino a Fallen, nei dischi sono confluite canzoni che addirittura erano state scritte già da dieci anni, come loro stessi hanno dichiarato.
La struttura dei brani e la formula musicale è rimasta praticamente invariata (naturalmente prima del successo gli unici membri effettivi erano Amy e Ben), ma l'accento sul chrisitian rock, che a detta di Amy era un'inclinazione più di Ben che sua, è stato in seguito represso per esigenze commerciali. In ogni caso leggendo i testi, si riscontra una certa influenza, e la formazione vocale della stessa Amy è avvenuta nel coro polifonico della chiesa. Anch'io sono una corista, e penso che cantando in un coro la voce si imposti verso alcune caratteristiche piuttosto che verso altre, e quando ascolto Amy avverto con chiarezza questo background nel suo modo di cantare. I cori sono una palestra incredibile per la voce, e chi prende semplici lezioni di canto nella maggiorparte dei casi non è sullo stesso piano di un corista: cantando in un coro si acquisisce una diversa musicalità, perché si impara ad "adattarsi" alle voci degli altri; inoltre i brani di musica leggera spesso sono barzellete in confronto alle note che un soprano è costretto a toccare in un brano religioso, specie se è difficile. 
Sono presenti performance corali anche nello stesso Origin, del quale oggi vi propongo un assaggio con uno dei pezzi migliori: questa romanticissima ballad, cantata in duetto con David Hodges.


Mio caro amore, non hai desiderato di essere con me? 
E, mio caro amore, non hai desiderato di essere libero? 
Non posso continuare a fingere di non conoscerti neanche 
E, la dolce notte, tu sei mio 
Prendimi la mano

Ce ne andremo da qui stanotte 
Non c'è bisogno di dirlo a nessuno
Ci ostacolerebbero soltanto 
Così, entro la luce del mattino 
Saremo a metà strada per ovunque
Dove l'amore è più che solo il tuo nome

Ho sognato un luogo per me e per te
Là nessuno sa chi siamo 
Tutto ciò che voglio è dare la mia vita solo a te
Ho sognato così a lungo che non riesco più a sognare 
Fuggiamo via, ti porterò là

Ce ne andremo da qui stanotte 
Non c'è bisogno di dirlo a nessuno
Ci ostacolerebbero soltanto 
Così, entro la luce del mattino 
Saremo a metà strada per ovunque
Dove a nessuno serve un motivo 

Dimentica questa vita 
Vieni con me
Non guardare indietro, sei salvo ora
Apri il tuo cuore
Smettila di stare in guardia 
Non c'è più nessuno a fermarti 

Dimentica questa vita
Vieni con me
Non guardare indietro, sei salvo ora
Apri il tuo cuore
Smettila di stare in guardia
Non c'è più nessuno a fermarti ora


Ce ne andremo da qui stanotte 
Non c'è bisogno di dirlo a nessuno
Ci ostacolerebbero soltanto 
Così, entro la luce del mattino 
Saremo a metà strada per ovunque
Dove l'amore è più che solo il tuo nome

n.28: "Drops of Jupiter" - Train

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Questo brano è quasi una poesia. Riguardo al significato, riporto testualmente quanto scritto su ilsignificatodellecanzoni:

Drops of Jupiter è sicuramente una delle canzoni più famose in assoluto dei Train, singolo che tra le altre cose nasconde dei retroscena molto interessanti. Leggendo il testo molti infatti possono interpretare l’intera canzone come una semplice canzone d’amore, in realtà, come è stato dichiarato ufficialmente durante una intervista dal cantante dei Train, la decisione di scrivere questa canzone fu presa dopo la morte della madre di Pat (il cantante della band). Come lui stesso disse, era il 1998 e sua madre era molto malata di cancro. In quegli anni i Train erano in tour e siccome non erano disponibili ancora i cellulari, il cantante appena poteva si fermava ad una cabina telefonica per parlare con sua madre. Quando la madre morì, Pat entrò in un lungo periodo di depressione, quando improvvisamente un giorno disse di aver sognato sua madre e di essersi svegliato con in testa le parole “back in the atmosphere” (“ora lei è tornata nell’atmosfera”): a quel punto decise di voler scrivere una canzone dedicata proprio alla madre e che tale canzone dovesse iniziare proprio con quelle parole. Pat disse che per la prima volta si rese anche conto che sua madre non se ne era andata via per sempre, ma che era ancora presente, ma in un’altra forma che noi non possiamo percepire e vedere (“Si comporta come l’estate e cammina come la pioggia” e “lei ascolta come la primavera e parla come giugno”). La canzone infatti è una sorta di dialogo con la madre, in cui il cantante continua a porle diverse domande e in cui è certo che lei sia ancora lì vicino a lui e che lo stia aspettando.


Ora che è rientrata nell'atmosfera 

Con le gocce di Giove tra i capelli, hey, hey 
Si comporta come l'estate e cammina come la pioggia 
Mi ricorda che esiste il momento per cambiare, hey, hey 
Dal ritorno del suo soggiorno sulla luna 
Ascolta come la primavera e parla come giugno, hey, hey 


Ma dimmi, hai viaggiato attraverso il sole? 

Sei arrivata fino alla Via Lattea per vedere tutte le luci svanite 
E che il paradiso è sopravvalutato 
Dimmi, sei caduta per colpa di una stella cadente? 
Una di quelle senza cicatrici permanenti 
E ti sono mancato mentre stavi cercando te stessa là fuori 

Ora che è tornata da quella vacanza dell'anima 
Ripercorrendo il proprio cammino attraverso la costellazione, hey, hey 
dà un ascolto a Mozart mentre fa tae-bo 
Mi ricorda che c'è spazio per crescere, hey, hey 

Ora che è tornata nell\'atmosfera 
Temo che potrebbe pensare che sono come la cara vecchia Jane 
Raccontare una storia circa un uomo che ha così paura di volare da non essere mai atterrato 

Dimmi il vento ti ha fatto perdere l'equilibrio? 
Sei finalmente riuscita a ballare con la luce del giorno 
E ritornare verso la Via Lattea
E dimmi Venere ti ha fatto perdere la testa? 
Era tutto quello che volevi trovare? 
E ti sono mancato mentre là fuori stavi cercando te stessa là fuori

Riesci a immaginare nessun amore, orgoglio, pollo fritto 
Il tuo migliore amico che ti dà sempre ragione anche quando so che hai torto 
Riesci a immaginare nessun primo ballo, romanticismo liofilizzato, 5 ore di conversazione al telefono 
Il miglior latte di soia che tu abbia mai bevuto... e me 

Dimmi il vento ti ha fatto perdere l'equilibrio? 
Sei finalmente riuscita a ballare con la luce del giorno 
E ritornare verso la Via Lattea



n.27: "Can't Blame Me" - Blue Angel

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Cyndi, la mia cantante preferita. 
Prima di approdare alla carriera solista faceva parte di un curioso gruppo rockabilly chiamato Blue Angel (dal nome del film con la grande Marlene, suppongo) nel quale già sfoggiava la propria bravura vocale su pezzi rock anni '50. La band, che ebbe vita breve, era abbastanza conosciuta a New York; all'inizio degli anni '80 i Blue Angel pubblicarono il loro unico e omonimo disco, oggi praticamente introvabile. Si tratta di musica piacevole, divertente, senza pretese, anche se risulta un po' datata per le orecchie: io amo ascoltarlo anche perché è molto breve, e poi, come dicevo, Cyndi è già al livello canoro in cui la conosciamo. All'epoca aveva già i capelli arancio/giallo canarino, e piroettava come una pazza sul palco in pantaloncini e buffi completi colorati...
Nel vinile sono contenute anche tracce storiche del repertorio della Lauper, che lei reinserirà in seguito nei suoi album, come la spumeggiante Maybe He'll Know o la bellissima ballad I'm Gonna Be Strong (una performance notevole). Pare anche che molte tracce inserite nei successivi lavori solisti, come Witness, What A Thrill e simili, fossero in realtà repertorio dei Blue Angel.
Il disco tocca in diversi momenti vari generi musicali, come reggae e punk-rock, e pare fu stampato solo in 5000 copie.
In ogni caso, il gruppo aveva già in preparazione un secondo disco che non venne più pubblicato e di cui si persero le tracce (da quello che ne so - notizie non confermate - ci fu un diverbio con l'etichetta discografica che voleva dare un altro stile sonoro alla band, più improntato alla disco). Cyndi divenne famosa e la band continuò giusto un pochino, per poi sciogliersi.
John Turi, Lee Brovitz, Arthur Neilson e Johnny Morelli, ovvero i quattro componenti del gruppo, erano bravi musicisti, ma bravi come c'e n'erano molti. Lei, invece, brillava di luce di propria.


Di seguito la tracklist del disco (la cui copertina è quella che vedete nel video). Alcune tra queste canzoni sono state scritte dalla stessa Cyndi; l'unico pezzo strumentale è Cut Out.
I'M Gonna Be Strong, l'unica traccia del disco a superare i tre minuti, è in realtà è una cover del cantante americano Gene Pitney (quello di Nessuno Mi Può Giudicare!!!!!!!).
La sua versione della song la potete ascoltare qui.

  1. Maybe He'll Know
  2. I Had a Love
  3. Fade
  4. Anna Blue
  5. Can't Blame Me
  6. Late
  7. Cut Out
  8. Take a Chance
  9. Just the Other Day
  10. I'm Gonna Be Strong"
  11. Lorraine
  12. Everybody's Got an Angel

n.26: "Disintegration" - Monarchy feat. Dita Von Teese

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Chi non è fan di Dita forse ignora che dagli inizi della sua carriera, anche quando non era ancora famosa come adesso, è apparsa in parecchi video musicali. Ad esempio, tempo fa avevo postato un video dei Green Day (Redundant) di metà anni '90 in cui c'era lei! Ovviamente da Marilyn Manson in poi ha ottenuto una visibilità maggiore - anche se ci tengo a sottolineare che lei non è la classica star che ha fatto il matrimonio fortunato, ma una self-made woman con una disciplina ferrea ed una lunga carriera alle spalle. Sinora l'abbiamo conosciuta come performer burlesque, ma ora che l'età non la favorisce più e ha passato i 40 anni (pur rimanendo lo stesso bellissima, ne mostra dieci in meno), ha messo da parte gli show e si è trasformata in un'abile business woman, lanciando sul mercato praticamente di tutto, lingerie in prima linea naturalmente. Qua in Italia le creazioni firmate Dita non arrivano, probabilmente perché qui non è così famosa come in America o in altri paesi, dove è un'icona assoluta. 
In un video di qualche tempo fa, il braccio destro di Anna Wintour di Vogue (di cui, chiedo venia, mi sfugge il nome) spiegava quanto Dita abbia rivoluzionato la moda e la percezione della bellezza in America negli ultimi anni...
Ritornando alla musica, l'unico videoclip in cui apparsa è stato Up In The Air dei 30 Seconds To Mars. 
Però non tutti sanno che ce n'è uno in cui non solo ha recitato (e si è spogliata), ma ha anche cantato, ed è questa canzone dei Monarchy.
In realtà usare il termine cantare è improprio, dato che Dita ha una vocina flebile, che qui, tra l'altro, è effettata... però nella musica elettronica certe cose non hanno peso, inoltre per le pin up avere un certo tipo di voce è una specie di tradizione (penso alla Monroe).
Detto ciò, ribadisco e ribadirò sempre la mia stima per questa signora.


Non si dovrebbe giudicare la bellezza.
Quando qualcuno dice: "quella donna non è bella", io li guardo e penso:
"Wow! Non avevo mai notato prima quanto eravate brutti"
(DITA)

n.25: "Stay" - Simply Red

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n.24: "July" - Origa

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Anche in questa playlist inserisco un brano di Origa, artista russa tra le mie cantanti preferite, nella speranza di farla conoscere un po' di più.
Stavolta il pezzo è tratto dal disco Amon Ra, il suo ultimo album del 2013, un lavoro che non mi ha convinta del tutto, ma che presenta in ogni caso piacevoli episodi pop, come questo.
Se volete saperne qualcosa in più su Origa, vi rimando al post che ho pubblicato su di lei.

n.23: "Goodbye Yellow Brick Road" - Elton John

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Gira la notizia del suo ritiro dalle scene: vero è che Elton è quasi settantenne, ma se dovesse ritirarsi sarebbe come perdere di colpo una delle colonne della musica (e una di quelle grosse)... 
Non so cosa scrivere su di lui: è un mostro sacro...
Io lo metto sullo stesso piano di Paul McCartney. Le sue canzoni somigliano a dei cerchi che si chiudono in maniera perfetta, e hanno un forte sapore classico.
Eppure da quelli della mia generazione, almeno qui in Italia, lui è poco conosciuto e apprezzato - siamo troppo giovani e più che altro la nostra memoria di Elton parte dalla Candle In The Wind dei funerali di Lady D.
Mi dispiace apprendere la notizia anche perché sfuma il sogno di ascoltarlo live: il suo era uno di quei concerti a cui avrei voluto assolutamente assistere, ma purtroppo per ora non ci ero riuscita.
In un repertorio sconfinato, pieno di brani indimenticabili, ho scelto il seguente tratto dall'omonimo album: è uno dei miei dischi preferiti in assoluto, un capolavoro di compiutezza, ed uno tra i migliori di Elton.
Note particolari: a detta di molti, è una delle canzoni più belle della storia della musica.


Quando scenderai 
Quando metterai i piedi per terra?  
Avrei dovuto restare alla fattoria 
Avrei dovuto ascoltare il mio vecchio


Sai che non puoi avermi per sempre 
Non mi sono impegnato con te 
Non sono un regalo per i tuoi amici 
Questo ragazzo è troppo giovane 
per essere triste


E allora addio strada di mattoni gialli 
Dove i cani della società ululano 
Non puoi installarmi nel tuo attico 
Me ne torno al mio aratro


Me ne torno dalla vecchia civetta ululante nei boschi 
A cacciare il rospo dal dorso calloso 
Oh ho finalmente deciso che il mio futuro sta 
Al di là della strada che porta alla fortuna e al successo


Cosa pensi di fare allora? 
Scommetto che abbatterò il tuo aereo 
Ti porterò un paio di vodka e tonic 
Per rimetterti di nuovo in piedi


Forse mi rimpiazzerai 
Se ne trovano molti come me 
Bastardi che non valgono un centesimo 
Che cercano bocconcini per terra come fai tu  


n.22: "Ai No Oto" - moumoon

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Ultimamente mi viene in mente di dedicare una tag apposta alle sigle degli anime... grazie agli anime si scoprono un sacco di artisti, o perlomeno belle canzoni. Io negli ultimi tempi ne ho trovate un po': ero indecisa tra questa e Broken Wings di Tomoko Tane (da Trinity Blood). Curiosamente queste cantanti hanno una voce simile tra loro (Tomoko ha un timbro un po' più particolare) che assomiglia a quella di Cyndi Lauper (lei però è insuperabile).
Si tratta dell'ending di un breve anime, piacevole ma senza infamia e senza lode: Viper's Creed.



n.21: "Valerie" - Steve Winwood

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n.20: "Energize Me" - After Forever

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La band ormai si è sciolta (peccato), e Floor è diventata la nuova cantante ufficiale dei Nightwish... mah: vedremo come andrà a finire!