Questa canzone tradizionale irlandese è leggermente diversa nella versione che ne hanno fatto i Clannad.
È incantevole, sinora è una delle mie canzoni popolari irlandesi preferite in assoluto.
Purtroppo non sono riuscita a trovare la traduzione italiana del testo in gaelico; mi sembra assurdo che non esista un sito nella nostra lingua che raccolga questo genere di brani (se ne conoscete uno, vi prego di lasciarmi il link nei commenti), se non altro per un fatto culturale, oltre che per la loro bellezza!
Il malinconico testo parla di un uomo che va dai genitori dell'amata per chiederne la mano, ma viene rifiutato.
Una versione della stessa canzone, più cruda e anche questa bellissima, è stata inserita da Moya nel suo secondo album solista Misty Eyed Adventures.
Questo disco è la naturale prosecuzione del precedente, bellissimo, Voices & Harps, e lo riprende in tutto e per tutto: nel sound in equilibrio perfetto tra tradizione e modernità, nella varietà dei brani e persino nella loro posizione nella tracklist! Anche qui c'è il pezzo strumentale al centro, il pezzo cantato solo da Cormac, il pezzo prettamente nello style di Moya, l'allegra canzone tradizionale irlandese, ecc...
Tutto bene, allora? Mi piacerebbe dire di si, eppure ho trovato Affinity leggermente inferiore al suo gemello, sebbene sempre di buona musica si tratti...
Non so se cambierò idea dopo averlo averlo ascoltato di più, ma ho la sensazione che stavolta Moya e Cormac, i quali sono in accordo su tutto ed hanno la medesima visione della musica irlandese, abbiano sbagliato qualcosa nella scelta dei brani.
Poi, non mi sarei aspettata l'inserimento di una cover moderna, come Sailing di Christopher Cross... ed invece il brano, uno dei preferiti della gioventù di Moya, può perfino essere il migliore del disco, ed è perfetto come singolo!
Affinity scivola facilmente nelle orecchie dell'ascoltatore, però mi fa riflettere e preoccupare un po' il fatto che Moya non produca qualcosa di suo praticamente da nove anni: il suo ultimo album solista, "Signature", è del 2006, e anche se da allora ha pubblicato praticamente di tutto (un album live, uno con le T with the Maggies, due con Cormac), sarebbe ora di smetterla con le collaborazioni, ed uscire con qualcosa che sia solo suo.
Tracklist
01. Suas Sios (Intro) 1:36
02. Sailing 04:12
03. The Lass of Aughrim 03:16
04. Worlds Collide 03:10
05. I Feel You Breathe 04:47
06. Cruiscin Lan 03:41
07. Captain O’kane 03:31
08. Seoith n Seo 04:06
09. Stoirin Rua 02:54
10. When the Morning Breaks 03:59
11. Ardaigh Cuan 03:41
12. Suas Sios 4:47
Rigorosamente in ordine casuale (fare una classifica sarebbe chiedermi troppo!), ed accompagnate da significative performance live, vi presento le cantanti, interpreti, e artiste che ammiro ed apprezzo di più:
CYNDI LAUPER
Era inevitabile che iniziassi con lei, anche se so che può apparire una scelta inusuale.
Ma lei è davvero completa: ha una voce unica nella storia della musica, è un'interprete da brivido, possiede una cultura musicale che comprende molti generi ed un'immagine che buca. L'unica cosa che non ha è il riconoscimento che le sarebbe stato dovuto: lo dico e lo ripeto, probabilmente Cyndi è una delle cantanti più sottovalutate della storia della musica!
Il mio amore per lei è cosa risaputa in questo blog, se volete potete leggetevi i post sotto la sua tag.
Ragazzi, qui parliamo di una delle più grandi cantanti di sempre... Cyndi Lauper supera per bravura Annie Lennox e tutte quelle della sua generazione, e può persino essere accostata alle grandi cantanti nere.
Menomale che in quest ultimo periodo la stanno rivalutando, in primis nel mondo della musica viene finalmente riconosciuta. Persino Lady Gaga è una sua fan.
Ed ora godetevi un'esibizione di All Through the Night del 1987, una delle mie preferite, e poi ditemi se le cantanti di ora sono in grado di cantare così! Emma, Annalisa, e compagnia bella non sono neanche un pelo di Cyndi...
SINÈAD O'CONNOR
Lo so, lei è davvero una svitata... ma come tutti gli artisti veri, d'altronde.
A causa del suo carattere VERAMENTE anticonformista e delle sue uscite provocatorie, i media le hanno bloccato la carriera (è anche colpa sua però).
E pensare che voleva suicidarsi: perdere una voce così bella ed un'interprete di quella classe sarebbe un crimine!
Nessuno riesce ad emozionare come fa lei, cantare in quella maniera struggente, nella sua voce è palpabile il dolore di una vita...
E poi nel suo repertorio ci sono delle canzoni che sono delle vere e proprie perle, nonostante siano misconosciute, e lei è Irlandese nel sangue, e la sua terra ha una grande tradizione musicale.
Invece di uno dei suoi successi, voglio proporvi la sua interpretazione di una bellissima canzone tradizionale irlandese, tratta da un dvd live: resterete ipnotizzati da lei.
TARJA TURUNEN
Non credo che lei abbia bisogno di presentazioni, però la finlandese Tarja Turunen - per chi non lo sapesse storica ex cantante dei Nightwish e sublime soprano lirico - è tanto adorata dai fan, quanto ignota al pubblico che non ascolta un certo tipo di musica più pesante.
Forse è anche una scorrettezza inserirla in questa lista: tecnicamente Tarja è mostruosa, e ovviamente non può essere comparata alle cantanti normali.
Molti la accusano di essere un po' fredda, ma probabilmente questo è l'unico minuscolo difetto in una voce impeccabile, con alle spalle anni di studi musicali classici e una carriera che va avanti a gonfie vele anche senza i Nightwish (che hanno fatto un errore madornale a scaricarla, ora ce ne siamo accorti tutti vedendo i problemi della band), sempre in bilico tra musica classica e rock.
Lei è una persona timidissima, perfezionista e dalla bellezza glaciale.
Mi ci è voluto un po' per capire Tarja ed iniziare ad amarla: penso che sia le sonorità che il suo stile vocale siano ostici all'inizio, specie se non si è abituati al genere, ma una volta capito di cosa è capace, si finisce inevitabilmente per idolatrarla!
E pensare che chiamano Laura Pausini "la divina" (!!!)... e allora Tarja cosa sarebbe???
Vi consiglio caldamente di ascoltare il suo primo dvd live da solista: Act 1, da cui è tratto questo pezzo.
BJORK
Per molto tempo è stata la mia preferita in assoluto, ora sono passata ad altro, ma rimane comunque tra le migliori.
Bjork è Bjork: dove trovare una voce ed un personaggio come il suo? Lei è un'aliena autentica... e poi bisogna renderle giustizia dicendo che, rispetto alle altre cantanti precedenti lei fa tutto da sola: scrive, compone ed ovviamente canta con quella voce da bambina che spacca i timpani!
Ed una delle cosa che mi piace di più di lei, oltre al fatto che è un'artista genuina al 300%, è che fa quello che le pare, e non gliene frega un accidenti di quello che pensano gli altri.
Ecco perché, dal mio punto di vista, la considero molto più punk di certi cantanti definiti tali.
E poi è talmente divertente! Non solo per quel che riguarda la musica, ma anche visivamente; le sue mise sono impagabili!
"Human Behaviour" dal suo primo album solista, live a Glastonbury
MOYA BRENNAN
Non potevo concludere senza la mia ultima passione, colei che, a ragione è definita la "Signora d'Irlanda": Moya Brennan, storica voce dei Clannad e sorella maggiore di Enya (è meno famosa di lei, ma molto più brava... direi più "classica").
Religiosissima e suonatrice d'arpa, nella sua musica si sente il vero sapore dell'Irlanda: credetemi, i suoi dischi sono incantevoli e la sua voce intensa trasmette una pace ed una serenità come non ne ho mai sentite (presto ve la farò conoscere meglio su questo blog, nel frattempo ho già parlato dell'album Voices and Harps).
In questa lista lei è la più sconosciuta, ho voluto inserirla perché mi piace moltissimo, nonostante debba ammettere che la sua voce, seppur bellissima ed angelica, sia un gradino sotto rispetto alle quattro precedenti. Ma è semplicemente un altro genere...
Un peccato che al di fuori della sua patria, dove è una vera e propria istituzione, non sia sufficientemente apprezzata, supera sia Loreena McKennitt che la già citata Enya per qualità musicale e vocale.
Vi propongo "Perfect Time", tratta dall'album che porta lo stesso nome
Nonostante questo disco sia uscito l'anno scorso, desidero parlarvene perché ha subito conquistato le mie orecchie, e sono sicura che potrebbe farlo anche con le vostre (a meno che voi non ascoltiate solo ed esclusivamente rock)...
Premetto che io sono una grande fan di Moya Brennan, voce dei Clannad e sorella di Enya, rispetto alla quale secondo me è mooolto migliore...
Lo spirito che pervade i suoi lavori è irlandese al 100%, proprio come lei, e questo nuovo progetto non poteva fare eccezione: un album dedicato completamente al connubio tra la voce angelica di Moya, che col passare del tempo sembra diventare sempre più bella, e il più melodioso tra gli strumenti musicali: l'arpa, suonata dal virtuoso Cormac DeBarra.
Undici brani tradizionali reinterpretati da due fuoriclasse, molti dei quali in lingua originale, che potete ascoltare per rilassarvi ma anche per apprezzare la straordinaria musicalità delle canzoni irlandesi.
Prendete ad esempio "She moved through the fair", un pezzo rifatto da moltissimi artisti: la versione che ne fa Moya in questo album è incomparabile, e la canzone tira fuori tutta la delicatezza della sua voce.
Belli anche i due pezzi in cui duetta con Cormac, come la prima track, nonché l'unico strumentale presente nel disco, Carolan's Concerto.
Ma tutto il lavoro vale l'ascolto: stendetevi sul letto e lasciate che queste melodie senza tempo calmino i vostri nervi, trasportandovi direttamente in Irlanda.
Tracklist 01. My Match is a Makin’ (3:51) 02. She Moved Through the Fair (4:53) 03. An Seanduine Dóite (3:36) 04. Casadh mo Chroí (2:35) 05. Crann Úll (4:07) 06. Carolan’s Concerto (2:26) 07. Longing to See You (3:49) 08. Bean Dubh a’ Ghleanna (2:10) 09. Táim Breoite go Leor (5:34) 10. Go Brách (3:09) 11. The Streets of Derry (4:42)
The Feather Fan - a blog by Grace.
Questo spazio nasce dal desiderio di condividere tutto ciò che trovo bello, perciò racchiude una quantità di temi vari come i miei interessi... Le passioni sono il sale della vita e quando pensiamo che qualcosa sia bello, in realtà ci richiamiamo alla bellezza che è dentro di noi.
La bellezza, proprio come le piume, è frivola ma mai inutile.