Visualizzazione post con etichetta hunterxhunter. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta hunterxhunter. Mostra tutti i post

Fear, and Loathing in Las Vegas

Author: Grace / Etichette: , ,


I Fear, and Loathing in Las Vegas, detti anche FaLiLV, sono un gruppo giapponese iscrivibile in generale nella corrente post-punk, più nello specifico uniscono la musica dance all hardcore: il risultato dell'unione di questi due generi è un mix particolare, un sound in cui loro sono decisamente i numeri uno, anche rispetto ad altri gruppi occidentali.
La band è composta da So al microfono, da Minami per tastiera e growl (a volte affiancato negli scream anche da So), dal batterista Tomonori, dai chitarristi Taiki e Sxun e Kei al basso.
Membro precedente del gruppo il bassista Mashu.


La band, il cui nome proviene dal famoso film con Johnny Depp, nasce nel 2008 dalle ceneri dei gruppi Blank Time e Ending for a Start ; inizialmente il gruppo suona solo pezzi strumentali (!).
Il posto vacante di frontman verrà riempito da So (ho scoperto che non è il suo vero nome, se non sbaglio si chiama Aoi, comunque anche alcuni tra gli altri componenti hanno un nome d'arte...), proveniente a sua volta dai Bombreligion.
Anche se tutti i membri sono ancora molto giovani - hanno appena 19 anni - dimostrano di essere piuttosto promettenti pubblicando nel 2008 il demo Scorching Epochal Sensation, nel quale s'intravede già la strada musicale che imboccheranno.
Questo demo, che non viene segnalato neppure nella loro discografia sul sito ufficiale, è un po' un rebus: su alcuni siti si dice composto da un'unica traccia con lo stesso nome del titolo (che però io non trovo da nessuna parte), mentre altrove è scritto che contiene solo la canzone Welcome To The Labyrinth.


In ogni caso, la maturità del gruppo si palesa con la pubblicazione del primo album, Dance & Scream, del 2010.
Ascoltandolo non sembra proprio di essere davanti ad una formazione esordiente, considerando i 13 pezzi riusciti della tracklist, ma ad una band che si è già creata un proprio stile distintivo. Uno stile dove la parola d'ordine non è "equilibrio", ma piuttosto "energia". Il loro sound non mira ad amalgamare in maniera armoniosa i due generi musicali, ma ad ottenere un risultato estremo, esplosivo, esasperato dalla scelta di far cantare So con l'autotune. Allo stesso tempo, miracolosamente, molte canzoni sono orecchiabili e sarebbero perfette da ballare.
Come il primo fantastico singolo, Love At First Sight (da cui vi consiglio di partire se li volete conoscere), o l'apripista incendiaria Burn the Disco Floor wuth Your 2-Step!!
L'alternanza vocale dall'autotune allo scream brutale di Minami, i muri sonori e i pezzi “a metà”, schizofrenici, che improvvisamente diventano disco... è questa in sintesi la loro formula.


Dopo il primo album i Fear's pubblicano un EP: cosa strana, contiene alcune tra le canzoni migliori del loro repertorio! Come Jump Around (una delle cose più “leggere” e vicine al pop-punk che abbiano mai fatto) e Chase The Light, forse il loro pezzo più famoso dopo Just Awake... appunto, Just Awake con cui arriva il colpo grosso!
Sinora la band si era promossa componendo sigle per videogiochi (come Evolution, brano nel quale sacrificano un po' il loro stile, a mio parere) ma ora con Just Awake, scelta come sigla finale per la nuova serie di HunterxHunter raggiungono la visibilità, non solo in Giappone, visto che gli anime danno un'esposizione mondiale.
Intanto come è ovvio i Fear's continuano a farsi le ossa nei live (oltreché in patria, diventano molto conosciuti anche in Indonesia) e come ci si può immaginare con una musica simile sono tutto tranne che tranquilli! (guardatevi un estratto del loro dvd The Animals in the Screen).
Il 2012 è la volta del secondo lavoro All That We have Now, una conferma della vecchia formula e un sound ancora più affinato. In questa nuova prova i punti più evidenti sono la leggera prevalenza dell'elemento dance, e la presenza di molte potenziali hit, tra le quali (oltre alla già citata Just Awake), Ley-Line, Scream Hard As You Can e How Old You Are Never Forget Your Dream , ma senza dimenticare il lato più duro come in Crossover.


Purtroppo le notizie in rete sui Fear sono scarse e i dettagli sui membri inesistenti. Qui da noi sono quasi sconosciuti. Non so neanche le loro date di nascita (ma considerando quanto detto all'inizio, i ragazzi dovrebbero essere miei coetanei, con un'età compresa tra i 21-24 anni, non di più...). Soprattutto, ogni volta che mi interesso ad un gruppo nuovo, per me è importante capire chi è che compone e scrive i testi: purtroppo non ci sono informazioni in merito, ma penso che con ogni probabilità l'elemento focale sia Minami. Quindi lui sarebbe autore, musicista e cantante; gli altri membri fondamentali sono il batterista Tomonori e il chitarrista Sxun. Su Keisuke Minami, che personalmente adoro, c'è da dire che è uno degli screamer più bravi che abbai mai ascoltato.
Alcuni invece criticano So perché la sua voce viene ritoccata con l'autotune, però, come ho detto prima, a mio parere si tratta di una scelta stilistica: cantare normalmente non aggiungerebbe nulla (anzi, forse toglierebbe), poi è ovvio che per questi generi musicali un po' borderline ci vuole apertura mentale, nonché orecchie pazienti.
Se non avete mai ascoltato nulla di punk o di screamo difficilmente i Fear, and Loathing in Las Vegas potranno piacervi, ed in generale il primo impatto con la loro musica è di una roba un po' "tamarra", ma andando avanti si capisce quanto siano bravi.
L'ho detto e lo ripeto, secondo me nel loro genere sono un'eccellenza...


A gennaio scorso risale la pubblicazione del loro ultimo bel singolo, Rave-Up Tonight.
Prossimamente i Fear, and Loathing in Las Vegas saranno impegnati principalmente nel festival giapponese Summersonic, nel quale avranno l'onore di calcare lo stesso palco di artisti come i Queen (o quel che ne rimane) dopodiché arriverà un lungo tour.
La loro popolarità è cresciuta lentamente nel tempo - per quanto sia possibile per una band che fa un genere di nicchia - e sta aumentando.
Per la gioia di noi fans, nella prima settimana di agosto uscirà il loro terzo disco PHASE 2, da cui è stato già estratto il singolo Virtue & Vice (del quale non vi posto il videoclip perché sarebbe inutile).
Mi ha un po' sorpresa notare in questo pezzo la netta prevalenza di Minami e di un sound più duro, ma per capire se questa sia la nuova direzione bisognerà aspettare di ascoltare tutto l'album. Naturalmente non vedo l'ora.


Discografia

Dance & Scream (2010)



Nextreme EP (2011)













All That We Have Now (2012)














Sito ufficiale: http://www.lasvegas-jp.com/en



Considerazioni finali su HunterxHunter

Author: Grace / Etichette:

HunterxHunter è un’opera monumentale, non solo per la lunghezza, ma pure per il vasto carnet di personaggi e per la creazione di un mondo abbastanza dettagliato che l’autore, lode a lui, ha saputo inventare (sotto questo aspetto mi viene di paragonarlo più a Harry Potter che ad altri anime). La storia può venire tranquillamente divisa in parti, o in "saghe" come si dice in questi casi, l’unica cosa che non condivido è l’esclusione per periodi troppo lunghi dei personaggi principali come Kurapika e Leorio (soprattutto il primo, come mi è capitato di scrivere in precedenza, è un personaggio che ha potenzialità meritevoli di sviluppi): in effetti la storia si concentra tutta su Gon e Killua, e sul rapporto che c’è tra di loro.
In Yu Yu Hakusho, invece, il gruppo di protagonisti era portato avanti assieme fino alla fine (ad esclusione di Kuwabara proprio nell’ultima parte), ma suppongo che con HxH sarebbe stato troppo complicato sviluppare due blocchi in contemporanea, soprattutto per la questione che ho menzionato prima, e cioè il modo in cui l’autore approfondisce le singole saghe!
Naturalmente, di volta in volta, fanno la loro entrata nuovi personaggi (con netta scarsità di donne, purtroppo).
Definire HxH uno shonen è limitativo; nell’opera l’utilizzo della logica ha una larga parte, eppure devo ammettere che in certi casi i ragionamenti appaiono inutili e poco credibili. Allo stesso modo, come in tutte le saghe abbastanza lunghe, anche qui ci sarebbero state parti che potevano essere eliminate, o per lo meno abbreviate, senza danneggiare la trama.
HxH è senza dubbio superiore a Yu Yu Hakusho, l’altra opera migliore e più famosa di Togashi, con la quale comunque presenta parecchi punti in comune: quello era uno shonen nel senso più classico del termine. Entrambi, però, secondo me, prendono a modello Dragonball: lo sviluppo della storia nel tempo, il protagonista che via via diventa sempre più forte, i vari nemici con cui si scontra e i nuovi personaggi che si avvicendano a rotazione, il suo rapporto con la propria origine (per Goku il pianeta di provenienza, in HxH e Yu Yu il padre dei protagonisti), perfino le trasformazioni fisiche durante i combattimenti ecc…
Riguardo allo sviluppo temporale della storia, c’è da dire che sia i personaggi di Dragonball che di Yu Yu Hakusho crescono, mentre in HxH restano bambini.
Altro tema di spicco dell’opera è lo strano rapporto tra Killua e Gon, che viene approfondito molto. All’inizio sembra che sia Killua a partire svantaggiato, poi la situazione si inverte: Killua supera la sua oscurità, mentre Gon scopre il suo lato oscuro.
Killua ha una personalità tra le più paradossali che abbia visto in un anime: quando uccide è pervaso dal male assoluto, per il resto è un bambino insicuro e innocente. Questi due lati convivono in lui non si sa come, mi sembra quasi schizofrenico (pur essendo uno dei miei  personaggi preferiti, apprezzabile proprio per quello, ho la sensazione che l’autore abbia calcato troppo la mano con lui). Perfino Hisoka è più “comprensibile”, pur nella sua totale incomprensibilità: Hisoka è il jolly che scompiglia il mazzo, passa da una fazione all’altra e va dove gli pare. Hisoka rappresenta il caos, e la sua crudeltà non è messa in discussione da altri aspetti  della sua natura (anche lui un personaggio formidabile).
Comunque Killua rimarrà sempre un assassino: non può perdere ciò che è connaturato in lui, per via dell’ambiente in cui è cresciuto. Ha una famiglia che lo asfissia con controllo e aspettative: l’esatto opposto di Gon, lasciato allo sbaraglio dal padre. Nella ricerca di Gon, che è il motore di tutti gli eventi in HxH, c’è un quesito implicito del quale forse neppure lui si rende conto: vuole sapere il perché l’abbia abbandonato. Per renderlo più forte non è una motivazione esauriente.
Il padre di Gon è un pessimo padre quanto quello di Killua, non ci piove.
Ritornando a Killua, c’è un personaggio che fa ben più paura di lui, cioè Kurapika, il quale assassino lo diventa per scelta. Kurapika è da accapponare la pelle perché, come ho già scritto in un post precedente, si è lasciato divorare da un odio totale ed è capace di tutto.
Già a vederlo nelle prime scene, sempre educato e col sorriso sulla faccia, era facile capire che quell'atteggiamento nascondeva qualcosa.
Insomma, considerando tutte queste cose, HxH è un anime di formazione.
Eppure, nonostante gli innumerevoli pregi e l’ambizione del suo creatore, per qualche motivo ho sempre pensato che fosse un’opera non completamente riuscita. Non so spiegare bene il perché, forse per un insieme di motivi: ad esempio il soggetto è abbastanza vago (questi hunters che non si capisce bene cosa facciano). Oppure il dilungarsi troppo di cui parlavo all’inizio. La sensazione è quella che l’autore non sappia bene neppure lui dove stia andando a parare (evviva l’avventura!).
Però HunterxHunter bello lo è, e migliore di molti suoi simili anche. Lo colloco là, sulla soglia del capolavoro.
Voto: 9/10

n.6: "Just Awake" - Fear, and Loathing in Las Vegas

Author: Grace / Etichette: , ,

Lo vado dicendo da un po', io, che le canzoni che vengono scelte come opening ad ending degli anime (e le colonne sonore) spesso e volentieri sono superiori della solita musica...
Sinora, tra tutte le sigle della nuova serie di HunterxHunter questa è di gran lunga la mia preferita (era la prima ending), mi piace molto il miscuglio di generi; questo gruppo giapponese, di recente formazione, fa post-hardcore elektro.
Ne esiste anche una versione in inglese, mentre quella originale è sia in giapponese che in inglese.
In entrambi i casi le parole sono poco distinguibili, a causa dello screaming.
Riporto la traduzione del testo, che è bellissimo:

Non importa quanto agitati o scossi noi siamo,
non riusciamo a sentire il suono dei nostri cuori che battono nel petto.
E' così che i pezzi del nostro cuore sgusciano via, uno dopo l'altro...

Siamo rimasti senza emozioni, e per questo nemmeno ci sforziamo di sospirare
a causa della malinconia che ci procurano questi giorni che si ripetono

Da una vita riempita di vanità,
i colori sono sbiaditi.
Le cose che desideri sono qui,
e volano via da questo mondo incolore.

I nostri cuori sono instabili, e rattoppati ed incollati.
L'impulso che provavamo all'inizio è stato lavato via: dobbiamo risvegliarlo, e scattare.
Le nostre parole maldestre formano proprio le frasi desiderate;
il suono del nostro cuore che batte.

Non dimenticare

Oh, Signore! E' sparito!
Che cosa dovrei fare?!
I pezzi da cui ero composto si sono sfasciati.
A che luogo appartieni?
Dove dovrei puntare?
Una volta che hai perso di vista l'obiettivo, tutto ciò che ti rimane è cadere a pezzi.

Ricominciamo tutto da capo...

Ricostruiamo e ricombiniamo tutti i pezzi che avevamo perso,
così che diventino uno solo, come accade nei puzzle.
Raccogliamoli uno per volta.

Quando mi sono fermato, una catena arrugginita mi si è aggrovigliata attorno,
legando il mio corpo al terreno.
Non appena inizio ad affondare sottoterra, chiamo il tuo nome...
Che cosa posso fare per vedere di nuovo la luce del giorno?

Implodi, e strappala!
Rompi adesso la catena!
Affonda giù, o nuota verso l'alto.
Combatti per trovare la tua strada,
cerca la tua strada per uscirne!
Se non riesci, sei abbandonato a nuotare nell'oscurità.
Le catene mi stringono di più, strangolandomi e stringendomi il collo.

Tu hai sempre vegliato su di me,
e, anche se facevo finta di essere un duro, mi hai detto:
«Ora sono qui.»

Fa' in modo che i tuoi ricordi eterni
e che l'impulso iniziale a cui ti aggrappavi sempre
si risveglino, ed inizia a bruciare.
Il nostro battito del cuore di quei giorni
sta risuonando nell'universo contenuto in me ed in te.

La sofferenza non esiste!
Sono i tuoi pensieri
e ciò in cui credi, a portare il successo nella tua vita.

Non paragonarti alle altre persone!
E' uno spreco, per la persona che sei. E allora, perché non essere onesto con ciò che provi?

Non dimenticare

Tutte le promesse che ci siamo fatti
si sono rotte in pezzi e trasformate in sabbia.
Scappiamo da questo mondo senza colori, così che possa trovare me stesso
ed il domani in cui vivremo.





Intanto la nuova serie dell'anime ha da un po' superato la centinaia di episodi (ed è sempre meglio!), arrivando al clou della saga delle formichimere... ma le buone notizie non finiscono qui: è uscito anche un secondo film, "Hunter x Hunter The Last Mission", e non vedo l'ora di gustarmelo sottotitolato in italiano!

Happy hunterxmas!!!

Author: Grace / Etichette: , ,





Killua penso che vorremmo in molte che ci portasse i regali, Gon forse un po’ meno…




HunterxHunter The Movie: "Phantom Rouge"

Author: Grace / Etichette: ,



Durata: 1h e 36 min circa
Personaggi: Gon Killua Kurapika e Leorio, Omokage, Retz, Pairo, Illumi, Hisoka, la Brigata Fantasma
Temi principali: rapporto tra Gon e Killua; vendetta di Kurapika

Sono abbastanza circospetta quando si parla di film e OAV tratti dagli anime, perché nella maggior parte dei casi non sono all'altezza della serie originale, e penso che i giapponesi spesso e volentieri esagerino con trame improbabili (comunque, nel 99,9% dei casi, i protagonisti devono salvare il mondo).
Questo Phantom Rouge l'ho trovato abbastanza carino e tutto sommato nella media: non si discosta molto da un normale episodio, anche per i disegni. Cronologicamente la storia si inserisce tra la fine della saga del Ragno e l'inizio di Greed Island, dopo che Kurapika ha incatenato il cuore di Quoll Lucifer.
Appunto, Kurapika...sembrava che stavolta il protagonista fosse lui, ma quando mai! Effettivamente lo è nella parte iniziale (inoltre assistiamo ad alcuni suoi ricordi come membro della tribù kuruta), ma poi viene messo subito fuori gioco, per riapparire solo nel finale. Stessa storia per Leorio, pure lui appare sin dall'inizio, ma che come al solito non ha molta parte (in pratica si limita quasi solo ad assistere Kurapika).
Indovinate quindi a chi viene passata la palla? Ma a loro naturalmente: Gon e Killua.
In questo film è ripresa la riflessione, già trita e ritrita nell'anime, sulla loro "amicizia": Killua si ritrova di nuovo in crisi e deve affrontare la propria paura, instillatagli per la maggior parte dal fratello Illumi, il quale sostiene che prima o poi tradirà Gon e lo perderà, o addirittura lo ucciderà, dato che al sua natura è quella di assassino... nel film Killua pensa persino di suicidarsi: dopo aver abbandonato l'amico nel momento del bisogno, scappando durante un combattimento contro l'antagonista principale senza possibilità di vittoria, si mette di proposito sulle rotaie aspettando che il treno passi, ma Gon lo salva in corner...
Come ho detto, è tutta roba che avevamo già visto, non viene aggiunto nulla di nuovo, come pure per i sentimenti di vendetta di Kurapika il quale è disposto a tutto per vendicare il proprio clan.
Con questo film c'era la possibilità di spostare la storia su binari diversi, magari aggiungendo qualche novità... invece l'occasione e sfumata. Si sente la mancanza di una maggiore presenza di un Kurapika, che si potrebbe sfruttare molto di più (vi faccio notare che ora, nel cartone animato, non appare praticamente da due saghe!).
Neanche i personaggi nuovi sono granché: l'antagonista è un bifolco, un artista pazzo che vive solo per creare marionette, e la sua insulsa sorellina, Retz, è la sua vittima.
Retz suscita le simpatie sia di Gon che di Killua, anche se in maniera diversa: Gon è gentile con lei sin da subito, e Killua all'inizio sembra esserne geloso: difatti ha diversi scontri verbali con lei, ma alla fine capiamo che nascondono il suo affetto.
Nel finale c'è una breve apparizione della Brigata Fantasma: il burattinaio, infatti, che altri non è che l'ex membro del Ragno rimpiazzato da Hisoka, ha creato delle copie dei suoi appartenenti, poiché la sua capacità è creare marionette dai ricordi e dal cuore delle persone... per un attimo ho persino sperato che ci sarebbe stato svelato qualche retroscena sul passato di uno dei membri - avrebbero reso interessante il film, - invece niente!
La cosa che non mi piace di HxH è che sappiamo tutto del passato dei quattro protagonisti, ma praticamente nulla dei personaggi secondari, che sono dei signori personaggi!
Ancora più fulminea è l'apparizione di Hisoka: appare in tutto per cinque minuti, ma lascia il segno all'intero film.
Mi vado convincendo sempre di più che sia lui il personaggio migliore di HxH: può apparire anche solo per pochi secondi in un episodio, ma quei secondi te li ricordi!
Voto: 6/10

Ed ora, ecco cosa ci metterei io in un film di HxH! (perdete ogni speranza):
  • Kurapika come protagonista principale
  • In alternativa, Hisoka come protagonista (non sono l'unica a cui piacerebbe...)
  • Leorio finalmente fa qualcosa di decisivo, e smette di essere il babysitter di Kura. Per esempio: finalmente potrebbe avere un combattimento tutto dedicato a lui!
  • Svelati retroscena dei membri della Brigata; soprattutto di Feitan, se possibile!
  • Killua non passa tutto il proprio tempo cercando l'approvazione di Gon (perdiamo ogni speranza...)
  • Gon non passa il proprio tempo a ribadire la sua amicizia a Killua (perdiamo ogni speranza...)
  • finalmente c'è lo scontro risolutivo tra Killua e Illumi

Feitan

Author: Grace / Etichette:



Mi sa che Feitan sta per diventare il mio secondo personaggio preferito di HxH (alle spalle di Killua, ovviamente!).
Rischiava da tempo, ma non mi decidevo perché gli è dedicato davvero poco spazio... Ora però, dopo aver visto l'episodio 97...
Nei sondaggi sui personaggi più amati della serie ha ottenuto voti alti, perciò secondo me il buon Togashi potrebbe pure approfondire un pochino la sua storia, considerando che di lui non sappiamo quasi niente!
 È un feticista e un sadico, un assassino professionista, e quando si incazza parla in cinese: elementi sufficienti per far capitolare una fangirl.
Quegli occhietti perennemente socchiusi, il suo segno distintivo, sono adorabili!
Comunque la sua statura, i suoi capelli, i suoi vestiti e persino il suo modo di combattere (spada inclusa) sono sin troppo simili a quelli di Hiei di Yu Yu Hakusho... sarà per questo che mi piace?
Mah, comunque Hiei è irremovibile nella mia classifica

Gon e Killua... siamo sicuri siano la coppia di amici perfetti?

Author: Grace / Etichette: , ,



Gon e Kil sono una coppia meravigliosa, non c'è dubbio… probabilmente proprio perché sono complementari, o almeno apparentemente.
Gon è puro ed ingenuo, Kil è “spaventoso per la sua età” come più volte constatato anche dai personaggi di contorno. E  naturalmente Gon è un istintivo, mentre Kil è più riflessivo: se non ci fosse lui chissà in quanti guai si caccerebbe, ma d’altra parte se non ci fosse Gon chi fermerebbe il lato oscuro di Killua, sempre in agguato? Lui è l’unico che riesce a calmarlo, ha un’azione quasi “miracolosa”…
Però provengono da un contesto totalmente diverso: il padre di Gon è una figura assente, ma il figlio gli è legatissimo, ed in qualche modo trovarlo è ciò che lo sprona ad andare avanti ed a progredire: Jin lo ha lasciato libero di vivere. 
Al contrario il padre di Killua è talmente presente da risultare opprimente, (e ciò vale ovviamente per il fratello Illumi che lo controlla): per tutta la famiglia lui non è altro che una marionetta, e il fatto che gli stiano così addosso non significa affatto che gli vogliano bene.
Ed è per questo che Kil tiene così tanto a Gon, semplicemente perché è il suo primo vero amico, la prima persona che si interessa davvero a lui e prova nei suoi confronti un evidente e sincero affetto!
È interessante però notare che per Gon la cosa è differente: lui è fedele a Killua perché è leale di carattere, e si comporta così con gli amici, e probabilmente neppure lo sa quanto è “speciale” per l'amico. Ma ovviamente questo non ha importanza per Kil…
Quindi - e sarà solo il mio punto di vista -  alla fine il loro rapporto si basa su un’assenza di parità, e su una dipendenza totale da parte di Killua (anche se la cosa e  poco manifesta).
Forse il padre di Killua, nella consapevolezza che il figlio sarebbe tornato sempre all'ovile, si riferiva proprio a questo?
Voi definireste "amicizia" un rapporto dove uno dipende completamente dall'altro? Quanto sarebbe giusto essere amici in questo modo? Certo, Gon sarebbe pronto a scarificare la vita per lui, non c'è dubbio...
Mi chiedo però quanto possa durare un'amicizia simile, e se prima o poi non arrivi il giorno in cui Gon capisca REALMENTE quanto Killua dipenda da lui.
A quel punto, se fosse un suo vero amico, lo rimprovererebbe.


Le più belle immagini dalla nuova serie animata di HunterxHunter (HQ) prima parte

Author: Grace / Etichette: , ,

Avevo deciso di pubblicare questa gallery una volta finito l'anime, ma visto che la sta tirando per le lunghe (siamo già all'ep 67, e non so quanto altro potrà durare) ne tirerò fuori due!
Spero vi piaccia. Ovviamente ci sono anche immagini di Kil, nonostante a lui avessi già dedicato una gallery di primi piani.