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n.16: "Passion" - Utada Hikaru

Author: Grace / Etichette: ,

Sorry se non riesco ad aggiornare con la giusta frequenza come vorrei (sigh)!

Questa famosissima popstar giapponese (ottimo timbro, prodotta molto bene) è balzata agli onori della cronaca negli ultimi tempi perché ha sposato un ragazzo italiano, un cameriere più giovane di lei, che proviene da un paese pugliese poco distante dal mio. Curiosità nella curiosità: a sposarli è stato un mio ex docente di religione...
In ogni caso, ovviamente io non ho certo partecipato alla cerimonia (svoltasi nel paese natale del nostro Domenico Modugno), anche perché credo che non sarebbe stato possibile avvicinarsi neppure da chilometri!... Sulla singolarità di questo matrimonio sorvolo.
Comunque lei è brava come cantante, è una professionista, mi piace parecchio; questa è forse la sua canzone più nota, e vi consiglio anche l'album da cui è tratta: ULTRA BLUE.
Il videoclip è davvero bello, spero che non lo cancellino dal tubo:



n.2: "Gensou No Hana" - BUCK-TICK

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I BUCK-TICK sono l'ultima band giapponese che sto ascoltando.
In oriente esistono gruppi che non hanno nulla da invidiare ai grandi che abbiamo qui, per longevità e qualità della produzione: loro sono tra questi, sono una specie di U2 versione nipponica.
Vantano una carriera trentennale ormai, e nel corso del tempo hanno saputo sperimentare vari generi musicali pubblicando sempre begli album.
Inoltre hanno un frontman magnetico come ce ne sono pochi, Atsushi Sakurai, eccellente songwriter e ottimo cantante. Sakurai è una specie di incrocio tra Ville Valo e Dave Gahan; per lui il tempo non sembra essere passato, infatti a 48 anni e passa è ancora un uomo affascinante. Il suo sex appeal è stato naturalmente uno dei motivi di maggior successo della band, che comunque, come dicevo prima, si è distinta per innovazione (insieme agli storici X JAPAN sono considerati tra i pionieri del visual kei), sperimentazione musicale (dal progressive all'industrial, dal post-punk all'elettronica fino al rock) e capacità di adattamento (una delle ragioni della loro longevità e proprio il fatto che nel corso dei decenni sono stati in grado di rinnovare il loro sound, cosa che solo i migliori sono in grado di fare).
Forse oggi i BT non saranno la band più sulla cresta dell'onda, ma quasi tutti i giovani gruppi giapponesi gli devono quantomeno rispetto.
La band si è formata nel 1984 a Fujioka, è sinora ha pubblicato 19 dischi; il loro nome è un gioco di parole che significa "petardi". La line-up è composta da Atsushi Sakurai, da Hisashi Imai (chitarra), Hideiko Hoshino (chitarra), Yutaka Higuchi al basso e Yoll Yagami alla batteria. 
Ecco un ottimo sito italiano su di loro se volete saperne di più: http://www.amniotic-dream.net/buck-tick/
Se volete conoscerli vi consiglio di ascoltare più di una canzone, perché il repertorio è davvero sconfinato. Io dovevo sceglierne solo una tra le mie preferite, e la scelta è caduta su Gensou No Hana: una ballad magnifica, uno dei loro brani migliori, accompagnata da un bel video (tutti i loro videoclip sono molto belli, comunque).
Sapendo quanto sono pignoli i nipponici nel cancellare i video ufficiali da youtube, ho postato la versione con i sottotitoli (e speriamo che non lo cancellino!)


Gli anime sono utili anche per conoscere nuovi artisti: io li ho conosciuti con Trinity Blood !...

Fear, and Loathing in Las Vegas

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I Fear, and Loathing in Las Vegas, detti anche FaLiLV, sono un gruppo giapponese iscrivibile in generale nella corrente post-punk, più nello specifico uniscono la musica dance all hardcore: il risultato dell'unione di questi due generi è un mix particolare, un sound in cui loro sono decisamente i numeri uno, anche rispetto ad altri gruppi occidentali.
La band è composta da So al microfono, da Minami per tastiera e growl (a volte affiancato negli scream anche da So), dal batterista Tomonori, dai chitarristi Taiki e Sxun e Kei al basso.
Membro precedente del gruppo il bassista Mashu.


La band, il cui nome proviene dal famoso film con Johnny Depp, nasce nel 2008 dalle ceneri dei gruppi Blank Time e Ending for a Start ; inizialmente il gruppo suona solo pezzi strumentali (!).
Il posto vacante di frontman verrà riempito da So (ho scoperto che non è il suo vero nome, se non sbaglio si chiama Aoi, comunque anche alcuni tra gli altri componenti hanno un nome d'arte...), proveniente a sua volta dai Bombreligion.
Anche se tutti i membri sono ancora molto giovani - hanno appena 19 anni - dimostrano di essere piuttosto promettenti pubblicando nel 2008 il demo Scorching Epochal Sensation, nel quale s'intravede già la strada musicale che imboccheranno.
Questo demo, che non viene segnalato neppure nella loro discografia sul sito ufficiale, è un po' un rebus: su alcuni siti si dice composto da un'unica traccia con lo stesso nome del titolo (che però io non trovo da nessuna parte), mentre altrove è scritto che contiene solo la canzone Welcome To The Labyrinth.


In ogni caso, la maturità del gruppo si palesa con la pubblicazione del primo album, Dance & Scream, del 2010.
Ascoltandolo non sembra proprio di essere davanti ad una formazione esordiente, considerando i 13 pezzi riusciti della tracklist, ma ad una band che si è già creata un proprio stile distintivo. Uno stile dove la parola d'ordine non è "equilibrio", ma piuttosto "energia". Il loro sound non mira ad amalgamare in maniera armoniosa i due generi musicali, ma ad ottenere un risultato estremo, esplosivo, esasperato dalla scelta di far cantare So con l'autotune. Allo stesso tempo, miracolosamente, molte canzoni sono orecchiabili e sarebbero perfette da ballare.
Come il primo fantastico singolo, Love At First Sight (da cui vi consiglio di partire se li volete conoscere), o l'apripista incendiaria Burn the Disco Floor wuth Your 2-Step!!
L'alternanza vocale dall'autotune allo scream brutale di Minami, i muri sonori e i pezzi “a metà”, schizofrenici, che improvvisamente diventano disco... è questa in sintesi la loro formula.


Dopo il primo album i Fear's pubblicano un EP: cosa strana, contiene alcune tra le canzoni migliori del loro repertorio! Come Jump Around (una delle cose più “leggere” e vicine al pop-punk che abbiano mai fatto) e Chase The Light, forse il loro pezzo più famoso dopo Just Awake... appunto, Just Awake con cui arriva il colpo grosso!
Sinora la band si era promossa componendo sigle per videogiochi (come Evolution, brano nel quale sacrificano un po' il loro stile, a mio parere) ma ora con Just Awake, scelta come sigla finale per la nuova serie di HunterxHunter raggiungono la visibilità, non solo in Giappone, visto che gli anime danno un'esposizione mondiale.
Intanto come è ovvio i Fear's continuano a farsi le ossa nei live (oltreché in patria, diventano molto conosciuti anche in Indonesia) e come ci si può immaginare con una musica simile sono tutto tranne che tranquilli! (guardatevi un estratto del loro dvd The Animals in the Screen).
Il 2012 è la volta del secondo lavoro All That We have Now, una conferma della vecchia formula e un sound ancora più affinato. In questa nuova prova i punti più evidenti sono la leggera prevalenza dell'elemento dance, e la presenza di molte potenziali hit, tra le quali (oltre alla già citata Just Awake), Ley-Line, Scream Hard As You Can e How Old You Are Never Forget Your Dream , ma senza dimenticare il lato più duro come in Crossover.


Purtroppo le notizie in rete sui Fear sono scarse e i dettagli sui membri inesistenti. Qui da noi sono quasi sconosciuti. Non so neanche le loro date di nascita (ma considerando quanto detto all'inizio, i ragazzi dovrebbero essere miei coetanei, con un'età compresa tra i 21-24 anni, non di più...). Soprattutto, ogni volta che mi interesso ad un gruppo nuovo, per me è importante capire chi è che compone e scrive i testi: purtroppo non ci sono informazioni in merito, ma penso che con ogni probabilità l'elemento focale sia Minami. Quindi lui sarebbe autore, musicista e cantante; gli altri membri fondamentali sono il batterista Tomonori e il chitarrista Sxun. Su Keisuke Minami, che personalmente adoro, c'è da dire che è uno degli screamer più bravi che abbai mai ascoltato.
Alcuni invece criticano So perché la sua voce viene ritoccata con l'autotune, però, come ho detto prima, a mio parere si tratta di una scelta stilistica: cantare normalmente non aggiungerebbe nulla (anzi, forse toglierebbe), poi è ovvio che per questi generi musicali un po' borderline ci vuole apertura mentale, nonché orecchie pazienti.
Se non avete mai ascoltato nulla di punk o di screamo difficilmente i Fear, and Loathing in Las Vegas potranno piacervi, ed in generale il primo impatto con la loro musica è di una roba un po' "tamarra", ma andando avanti si capisce quanto siano bravi.
L'ho detto e lo ripeto, secondo me nel loro genere sono un'eccellenza...


A gennaio scorso risale la pubblicazione del loro ultimo bel singolo, Rave-Up Tonight.
Prossimamente i Fear, and Loathing in Las Vegas saranno impegnati principalmente nel festival giapponese Summersonic, nel quale avranno l'onore di calcare lo stesso palco di artisti come i Queen (o quel che ne rimane) dopodiché arriverà un lungo tour.
La loro popolarità è cresciuta lentamente nel tempo - per quanto sia possibile per una band che fa un genere di nicchia - e sta aumentando.
Per la gioia di noi fans, nella prima settimana di agosto uscirà il loro terzo disco PHASE 2, da cui è stato già estratto il singolo Virtue & Vice (del quale non vi posto il videoclip perché sarebbe inutile).
Mi ha un po' sorpresa notare in questo pezzo la netta prevalenza di Minami e di un sound più duro, ma per capire se questa sia la nuova direzione bisognerà aspettare di ascoltare tutto l'album. Naturalmente non vedo l'ora.


Discografia

Dance & Scream (2010)



Nextreme EP (2011)













All That We Have Now (2012)














Sito ufficiale: http://www.lasvegas-jp.com/en



n.3: "Love Love Love" - OLIVIA

Author: Grace / Etichette: , , ,

Le ultime news danno Olivia Lufkin in procinto di diventare mamma, speriamo che la sua carriera non si interrompa. Una sua canzone non poteva mancare in questa playlist, perché lei è la mia preferita in questo periodo, uno dei timbri più belli che abbia mai ascoltato.
Il suo ultimo lavoro inedito purtroppo risale al 2009 ed è il singolo Sailing Free, anche se nel 2010 Olivia ha pubblicato un doppio Greatest Hits che raccoglieva tutti i suoi successi.
Il singolo è composto da tre tracce: Sailing Free, Love Love Love e Undress.
Love Love Love dovevo pubblicarla, perché le parole sono bellissime... 
Spero di aver fatto un buon lavoro nel tradurla ;)




Ti vedo nascondere le lacrime
Questa canzone è stata scritta per te
Si muove dentro la tua storia
Ogni volta si riproduce

L’energia si solleva dagli alberi, il mio cuore
si adatta alle orecchie che ascoltano

Un filo d’oro brillante
Nel vestito delle lacrime
Girando e liberando i tuoi pensieri
Disfando il momento del tuo cuore

Amore, amore, amore
Ecco che arrivano, le mie lucciole scintillanti
Ti circondano, illuminando il tuo cammino
Amore, amore, amore
Chiudi gli occhi, siamo sotto lo stesso cielo
Tu hai me
Chiunque tu sia
Io ti amo

Tutti sono inclusi
Prenditi il tuo tempo se hai bisogno di riposare
Addormentati, io veglierò su di te
Ti sveglierai quando ne hai avuto abbastanza

L’energia si alza dal suolo, fiori
trasformano l’angoscia in forza

Qualunque cosa tu faccia, fregatene di quello che dicono
Tu sei meraviglioso così come sei
Non si può fermare quello che arriva sul tuo cammino

Amore, amore, amore
Sussurrando dalle montagne
chiamando il tuo nome
illuminando la tua stella del nord
Amore, amore, amore
Balliamo tutta la notte
Chiudi gli occhi
Non hai bisogno di niente
Questo è reale per me

Amore, amore, amore
Sussurrando dalle montagne
chiamando il tuo nome
illuminando la tua stella del nord
Amore, amore, amore
Ecco che arrivano, le mie lucciole scintillanti
Ti circondano, illuminando il tuo cammino
Amore, amore, amore
Chiudi gli occhi, siamo sotto lo stesso cielo
Tu hai me
Chiunque tu sia

Io ti amo

La nuova band nata dalle ceneri dei Versailles, gli Jupiter, e il progetto solista di Kamijo

Author: Grace / Etichette: , ,

Nonostante sia già passato un po' di tempo dal loro scioglimento, ogni volta che ascolto una canzone dei Versailles continuo a dispiacermi: per me la band e la loro musica avranno sempre un posto speciale...
La speranza per i fan è l'ultima a morire, soprattutto nel caso di quella che sembra più una pausa che una separazione (inoltre è risaputo che i membri del gruppo siano amanti dei side-projects), perciò non va esclusa in futuro la possibilità di una reunion...
Nel frattempo per fortuna non ci lasciano a bocca asciutta. Infatti quasi contemporaneamente ecco uscire due nuovi progetti musicali: gli Jupiter, in pratica i Versailles senza Kamijo, e Kamijo stesso col suo album solista.


JUPITER
Come ho detto gli Jupiter sono praticamente i Versailles senza Kamijo, il loro album, Classical Element, è uscito ad agosto ed è stato lanciato dal singolo Blessing of the future.
Penso che il nome della band sia ispirato al pianeta, il più grande del sistema solare, ma probabilmente anche al padre degli déi e signore dell'Olimpo (sappiamo che loro amano la magniloquenza).
La bravura di Hizaki & co. è ben nota, perciò gli occhi sono tutti puntati su ZIN, il nuovo cantante.
Di lui non si sa praticamente nulla (a parte il giorno di nascita e il gruppo sanguigno, questa abitudine giapponese di segnalare il gruppo sanguigno davvero la devo ancora capire...), sembra proprio che siano stati gli altri membri a "scoprirlo".
Di carino è carino, e anche parecchio somigliante a Kamijo oserei dire, e vocalmente lo promuovo appieno: anzi, sinceramente la sua voce mi piace ancora di più di quella di Kamijo, ha un chè di dolce, sembra avere anche un'estensione maggiore... anche se Kamijo come fascino è difficile da superare.
Non so se gli Jupiter siano un progetto pensato per la lunga durata o un divertissemant dei nostri amati musicisti, ma il loro stile sonoro mi sembra meno heavy rispetto a quello dei Versailles, forse anche più orecchiabile, ed in questo senso la perfetta prosecuzione di Holy Grail.
Il video del singolo non posso postarlo (per un misterioso motivo non è disponibile nel nostro paese), ma in compenso ecco quello di Nostalgie, un pezzo molto bello. Probabilmente fra qualche giorno non sarà più disponibile, ma lo posto ugualmente...





KAMIJO
Con Louis, KAMIJO si mantiene coerente all'estetica e agli argomenti che lo caratterizzano: la sua ossessione per i romanzi di Anne Rice è ben nota, come la sua passione per le rose. 
Insomma... il brano è "Kamijo style" al 100%!
Lo trovo interessante, anche se è un po' meno orecchiabile rispetto a Nostalgie, l'acuto finale è notevole.
Nel videoclip, lui è bello come sempre (credetemi, io l'ho visto dal vivo: Kamijo è esattamente come appare nei video, ha veramente un'eleganza innata).
Per quello che riguarda l'estetica, l'aspetto visivo sia di Kamijo che degli Jupiter e molto simile a quello dei Versailles (e Hizaki porta ancora abiti lunghi, anche se il colore predominante è il nero e mi sembra che i costumi siano di foggia ottocentesca, più che settecentesca).
Comunque dato che Kamijo è l'originale, fossi in ZIN smetterei di pettinarmi e vestirmi come lui: sarebbe meglio se si creasse uno stile proprio.


Olivia Lufkin

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L'anime Nana, tratto dall'omonimo fumetto, è stato un fenomeno tanto all'estero quanto in patria e, ovviamente, trattandosi di un anime musicale, sia nel senso che la musica era al centro delle vicende sia che c'erano parecchie canzoni, anche quelle sono diventate piuttosto famose e di riflesso anche le vere cantanti che le interpretavano, dando la voce a Nana e a Reira.
Ma per me non c'è gara, perché tra le due vince Reira, ovvero Olivia Lufkin!
L'anime non mi fa impazzire, ma di Olivia sono una fan, quindi ho deciso di parlarvi un po' di lei e di farvela conoscere meglio perché credo che, Nana a parte, anche il resto della sua produzione musicale sia degna di nota...


Proprio come Reira nella storia originale, anche Olivia è per metà giapponese e per metà americana e tedesca (da parte di padre): ecco il motivo della sua voce così particolare.
Olivia nasce nel 1979 ad Okinawa, ma passa quasi tutta l'infanzia a fare avanti e dietro tra il Giappone e la California; sin da piccola dimostra velleità artistiche: infatti le piace disegnare (cosa che fa ancora adesso, i suoi disegni sono abbastanza bizzarri, li potete vedere sul suo sito) e ascoltare musica, specie quella classica. La cosa curiosa è che Olivia è la maggiore di tre sorelle e che anche loro sono impegnate in ambito musicale.. insomma la musica è una cosa di famiglia!
Dopo aver frequentato una scuola per artisti, aver perfezionato le sue qualità vocali e aver imparato a suonare vari strumenti, entra a far parte di una band tutta al femminile, le D&D, ma il suo talento non passa inosservato e presto le viene offerta la carriera solista.
Lei accetta, e dà anche una decisa sferzata al suo sound, che diventa più rock, e i fan dimostrano di apprezzare (anche se in realtà credo che la voce di Olivia possa cimentarsi in qualsiasi genere).
Siamo nel 1999, un anno dopo esce "Syncronicity", il suo primo album, che a quattro anni di distanza sarà seguito dal secondo lavoro: "The Lost Lolli".
Dopodiché Olivia entra in un periodo di pausa sino a quando non viene scelta per comporre (perché lei non solo canta, ma si scrive pure le canzoni da sola) le canzoni di Reira nell'anime Nana. Quando le viene proposto, Olivia non ha mai visto l'anime, tuttavia, come sappiamo, il risultato sono brani come Wish, Starless Night, Shadow of Love, Winter Sleep... tutte belle canzoni, come sempre in bilico tra rock e ballate.
Ovviamente da quel momento in poi la sua carriera ha una decisa ripresa, ed Olivia riprende a pubblicare inediti: attualmente all'attivo ha, oltre ai due album, sei mini-album ed un doppio Greatest Hits, l'ultimo suo lavoro uscito nel 2010.
Mi chiedo come mai pubblichi mini-album invece di dischi veri e propri: l'industria discografica dovrebbe sostenerla di più, perché la sua voce è davvero particolare e merita tantissimo.
Olivia ha una vocalità molto alta, e nei brani non lesina di certo nell'usarla, direi che possiede una voce quasi angelica, che somiglia molto a quella di interpreti come Tori Amos e Kate Bush, che lei stessa cita come le sue preferite.
Quanto alla musica, le piace sperimentare e ultimamente si è orientata un po' più sul versante elettronico.
Nell'immagine invece a mio parere, si ispira un po' a Bjork, soprattutto per quello che riguarda i capelli.

Di seguito vi consiglio l'ascolto di alcuni suoi pezzi (esclusi ovviamente quelli di Nana) di vario genere che vanno dall'elettronica al rock alle ballads:

  •  Dream catcher
  •  Cupid
  •  Ballerina
  •  Sailing free
  •  Tears & rainbows
  • Color of your Spoon







Goodbye, Rose of Versailles!

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Questa notizia la dò davvero con la morte nel cuore... i Versailles sono una band rispettabilissima dal punto di vista musicale, e tra le poche band giapponesi che seguo...
Ebbene, pare proprio che si scioglieranno!
A poco meno di sei anni dalla nascita del gruppo - in mezzo, voglio ricordarlo:  3 bellissimi cd, la morte di uno dei membri e un grande successo anche al di fuori del loro paese (cosa rara per un gruppo giapponese) - hanno annunciato l'imminente pubblicazione di un nuovo lavoro, dopo il quale si prenderanno una pausa a tempo indeterminato, per poi dedicarsi alle carriere soliste o ad altri progetti. 
Questo non mi sembra affatto strano, considerando che i Versailles sono l'equivalente di quello che in musica si definisce un "supergruppo", vale a dire che i componenti provengono a loro volta da differenti band già affermate.
Tuttavia, dato che si è parlato di "pausa a tempo indeterminato" e visto che di questi tempi le reunion vanno così di moda, la speranza è l'ultima a morire! 
A dicembre prossimo si esibiranno in un concerto di addio alla NHK Hall di Tokyo, il che significa che un nuovo tour non è probabile. Se così fosse significherebbe che il live a cui ho avuto la fortuna di assistere, il primo fatto sinora in Italia, rimarrebbe un evento unico (ne ho già parlato qui).
Non resta che consolarci con Versailles: uscito il 26 settembre, contiene "ROSE", il singolo che avevano pubblicato per il loro quinto anniversario, e sin dalla copertina preannuncia un'uscita di scena trionfale, con i membri della band impegnati in un'ipotetica ultima cena. Questo disco porta il loro nome e c'è da sperare che sia un compendio di tutto ciò che ha caratterizzato la loro musica sinora.
Dopodiché i Versailles fanno calare il sipario.
Teatralmente, com'è nel loro stile.



Tracklist:

1. Prelude
2. ROSE
3. Rhapsody of the Darkness
4. Edge of the World
5. Illusion
6. Ayakashi ( ayakashi)
7. Created Beauty
8. Holy Grail -amoroso-
9. Brave
10. Truth
11. Sympathia

è disponibile anche in una versione CD+DVD contenente i loro video più belli.







I messaggi rilasciati da Hizaki e Kamijo:

KAMIJO
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Since the band was formed five years ago every member has had their own world opened wide.We have all made big improvements, but, on the other hand, it is a fact that everything could not be properly expressed as a band.As a result, we have made the decision to express ourselves as individual artists and to try and keep the ideals of “Versailles” alive. We hope you understand that this is the best decision to ensure the protection of the rose of Versailles.As my feelings are affected profoundly please keep in mind this verse from the “ROSE.” Thank you very much for supporting us during the last five years. I will keep the faith, which will never change, and will continue to sing the songs for your encouragement from today onward.

HIZAKI
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Our fans have made our dreams come true, which to me, would have been impossible to realize without your support. I deeply appreciate that many fans and staff personnel have been involved with us. The reason for this decision is our answer to ourselves and to you, which we must come to terms with as artists and as Versailles.I am proud of the achievements because I have worked tirelessly with my heart and soul for most of my entire life in order to see the progress of Versailles.I feel very calm inside because I believe we could make an imprint on music history as Versailles.We wish you can give every one of us your kindest support in the future as well.I will never forget this feeling of gratitude despite the fact that we are moving on and doing so separately.I will continue to pray for you so that love and happiness will be yours into the future.



 Goodbye Versailles!

Versailles

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Stavolta voglio presentarvi i Versailles, un gruppo symphonic metal giapponese che volendo si inserisce anche nella corrente visual kei (la quale fa prettamente riferimento al modo "estroso" di vestire), ma a me preme innanzitutto sottolineare che al di là dei vestiti innegabilmente barocchissimi, si tratta di musicisti tecnicamente mostruosi, e potete credermi sulla parola dato che ho assistito al loro primo concerto nel Belpaese.
So bene che a molti il mondo musicale giapponese è estraneo, seppure negli ultimi anni le cose stiano cambiando soprattutto grazie al web, e sempre più gruppi iniziano a venire a suonare in Italia, e nonostante riconosca che i nipponici abbiano un orecchio musicale differente dal nostro, secondo me aprirsi al nuovo non può far che bene, soprattutto considerando che, come ho già detto in precedenza, molte delle sonorità più strane e innovative arrivano proprio dal Sol Levante...
Beh, in realtà i Versailles si presentano benissimo da soli... io li ho scoperti per caso in rete e sono rimasta colpita dalla loro musica: un metal ben fatto, con riff di chitarra notevoli e qualche lieve accenno alla musica classica (soprattutto per il violino) come suggerisce la loro immagine. 
I componenti, Kamijo, Hizaki, Teru, Masahi, e Yuki, amano vestirsi con costumi del '700 con i quali suonano pure sul palco, dando vita ad uno show veramente teatrale (il loro concerto è stato il più teatrale cui abbia assistito sinora e i costumi valevano quanto effetti speciali).
Ma andiamo per ordine: i Versailles nascono nel 2006 dall'incontro tra il cantante Kamijo e il chitarrista Hizaki, già artisti famosi. Kamijo, che è l'autore dei poetici testi delle canzoni, possiede un'ottima vocalità (soprattutto per essere giapponese), mentre Hizaki - che, meglio chiarire, è un maschio - è un virtuoso della chitarra che potrebbe essere accostato ad alcuni famosi chitarristi occidentali. La formazione venne poi completata dal bassista Jasmine You, dal chitarrista Teru e dal batterista Yuki.
L'intento del gruppo, a detta del frontman, è quello di ricreare "l'assoluta bellezza delle forme e l'estremo dell'antiestetico. Questo concetto è rappresentato dai bellissimi costumi e dalla musica".
I Versailles pubblicano il loro album di debutto, Noble, nel 2008, ottenendo non solo successo in patria ma anche in America e in Europa, anche se in maniera minore. Il lavoro è un misto di atmosfere dark e virtuosismi, con pezzi maestosi da 9 minuti.
Nel frattempo sono costretti a cambiare il loro nome in "Versailles Philharmonic Quintet" a causa di un caso di omonimia, ma ormai per tutti sono i "Versailles".
Il gruppo viene finalmente scritturato da una major e sembra che l'ascesa artistica proceda a gonfie vele, ma purtroppo, ad agosto del 2009, Jasmine You muore: la tragedia lascia scioccati tanto i fan quando la band.
Fortunatamente i Versailles decidono di continuare a fare musica e nel 2010 pubblicano Jubilee, il loro secondo disco che se possibile li mette ancora più in luce del precedente.
Al posto di You viene preso Masahi, come sesto membro dice Kamijo, perché il quinto rimarrà sempre Jasmine You.
Holy Grail, il terzo e ultimo lavoro della band, è del 2011.


Come ho detto un anno fa ho assistito alla performance dei Versailles in Italia... i primi 20 minuti del concerto vennero filmati da un'emittente televisiva e per pochi giorni stazionarono su youtube per poi essere rimossi...
Ma naturalmente io lo avevo già scaricati e ora ve li metto in download per tutti i fan dei Versailles!!!


- GALLERY DEI COSTUMI -
Naturalmente l'immagine è il loro punto forte, eccovi un assaggio dei loro splendidi costumi..
I miei preferiti sono quelli di Hizaki, l'ultimo in particolare. Al concerto indossavano i vestiti della foto sopra, probabilmente i più famosi.

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-LINK-
Per sapere tutto, ma proprio tutto sul gruppo, dai gusti musicali dei componenti al gatto di Hizaki vi consiglio: