Immagini da "Lo Hobbit"

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La data di uscita nelle sale è pericolosamente vicina a quella predetta dei Maya per la fine del mondo... che in realtà si riferissero a quello???

A parte gli scherzi, dato che ormai l'uscita del film è imminente (tra l'altro ha già ricevuto ben 16 nomination all'Oscar!) avevo pensato di deliziarvi con un po' di immagini... ma ho dovuto fare una selezione perché ho scoperto che ce ne sono tantissime: ma così non c'è gusto, praticamente ci siamo già riempiti gli occhi col film!
Le locandine dei personaggi le ho messe tutte, tra le altre foto invece ho scelto quelle che secondo me erano le più belle. 
Comunque, dato che ne escono di nuove ogni 5 minuti, non sorprendetevi se tra pochi giorni vi ritroverete con 50 foto nuove che in questa gallery non ci sono...

Alcune osservazioni:
1. troppi personaggi in un solo poster non possono starci, anche perché già dobbiamo imparare ad associare i nani ai nomi (non so il perché, ma guardando il primo poster credo che per Bombur non ci saranno problemi...)
2. che abbiano in mente Kili come potenziale nuovo Legolas? No, perché è un po' troppo bello per essere un nano e poi non penso proprio che il buon Tolkien se lo immaginasse così... a proposito, Legolas dove sta?
Comunque il più figo di tutti è Gandalf! Menomale che è ritornato Grigio: mi è più simpatico e poi quel colore gli dona di più.
3. il look delle sopracciglia di Nori sarà presto ispirazione per Lady Gaga
4. una certa somiglianza tra Gimli e Gloin... ah, già: sono padre e figlio
5. E' fantastico che abbiano fatto delle foto promozionali anche per Radagast il Bruno, personaggio che nel libro è solo nominato. A questo punto mi chiedo perché non abbiano fatto foto promozionali pure per gli alberi e per le pagnotte di Bombur!
6. Considerato il tempo di lavorazione e la grande attesa avrebbero dovuto modificare il titolo del film e sui poster scriverci: "Lo Hobbit - Un viaggio aspettato, e pure troppo!". Pare che il film sarà in lavorazione sino al giorno prima dell'uscita perciò... Peter, sei ancora in tempo per modificare!

(Ah, scusate l'ironia, ma è l'unico modo per sopportare quella che è una tortura per chi ha letto i libri come me...)

Locandine

























Immagini
















Il costume della strega bianca ne Le Cronache di Narnia

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Non poteva esserci ruolo più perfetto per Tilda Swinton di quello di Jadis, la Strega Bianca nelle Cronache di Narnia: la sua fisionomia, che già si adatta perfettamente al personaggio, qui è esaltata all'ennesima potenza.
Naturalmente anche grazie allo splendido costume, un altro esempio di come spesso gli abiti diano carattere ad un personaggio, se non all'intero film. 
I costumi portano fuori, raccontano qualcosa di quel personaggio, certe volte ancora di più delle parole, certe volte rivelando anticipatamente risvolti inaspettati.
Tilda Swinton è stata molto chiara a riguardo : il costume della strega non è un abito che sembra fabbricato da qualche parte, lei sembra vestita di ghiaccio o di acqua, come se si trattasse di una parte stessa di Narnia. 
Jadis è una parte della natura ed ovviamente è l'epitome del male. Persino i suoi capelli sembrano radici che spuntano dal terreno...

Il designer è Isis Mussenden, il quale pare si sia ispirato ad un modello dello stilista Alexander McQueen. Seppur molto simili, i costumi che Tilda cambia nel corso del film sono ben sei.
I colori degli abiti, partendo dal bianco, il colore della neve, degenerano sempre di più verso il grigio via via che la strega perde il suo potere. Anche la corona e la stola di pelliccia che avvolge il suo corpo divengono sempre più piccole.






Capelli anche l'acconciatura è un assoluto capolavoro, si tratta di un groviglio di dreadlocks che si avvolgono su se stessi. Tilda li ha paragonati a delle radici.
A completare il tutto una bellissima corona formata da stalattiti di ghiaccio, la quale si armonizza alla perfezione con la capigliatura.


Durante la battaglia lo stille della Strega Bianca cambia del tutto.
Non è più la regina del ghiaccio, ma una guerriera, ed il suo aspetto è brutale, senza più alcuna traccia di femminilità o dettagli lussuosi. Anche i capelli non sono più acconciati in dreadlocks ma, tirati indietro, scendono lisci sulle spalle.


Tilda Swinton

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Magnifica, una bellezza così particolare...
Katherine Mathilda Swinton, detta "Tilda", nasce a Londra il 5 novembre 1960 da una nobile famiglia inglese con una lunga tradizione in campo militare. Studia nelle scuole più esclusive (trovandosi fianco a fianco perfino a Lady Diana alla West Heath Girl's School!).
Dopo la gavetta a teatro, la sua strada nel mondo della pellicola prende vita col sodalizio con il regista Derek Jarman, che ne farà la musa di tutti i suoi film fino alla morte, nel 1994. La consacrazione di Tilda avviene nel 1992 col film Orlando, di cui è straordinaria protagonista: agevolata certamente dal suo aspetto androgino, ma anche grazie alla sua indiscussa bravura, l'attrice riesce ad interpretare un personaggio che cambia sesso nel corso del film.
Da allora in poi diviene molto richiesta, tuttavia, pur lavorando molto negli anni successivi bisogna dire che il suo volto rimane ancora semi-sconosciuto al grande pubblico cinematografico, se facciamo eccezione di Constantine, il thriller paranormale con Keanu Reeves in cui ancora una volta interpreta un ruolo ambiguo: quello dell'arcangelo Gabriele.
Questo ultimo ostacolo viene infranto quando le viene assegnata la parte della malvagia Strega Bianca nel primo episodio della saga delle Cronache di Narnia: Il leone, la strega e l'armadio.
Nel 2008 è parte del cast di Il curioso caso di Benjamin Button con Brad Pitt, e poi strepitosa madre nell'apprezzato  ... e ora parliamo di Kevin del 2011.
Nella vita privata l'attrice è una persona deliziosa, una donna aperta e solare a dispetto di quello che possono suggerire i suoi lineamenti "austeri".
Anticonformista sia nella vita artistica che fuori, pur essendo sposata con due figli non fa mistero di avere un altro compagno.
Una curiosità: nel 2010 Etat Libre d'Orangé le ha dedicato un profumo che porta il suo nome, creato con particolari accordi di zucca, carota e mandarini... tutte cose che ricordano l'arancio dei suoi capelli!


MINI-GALLERY HQ





TILDA STYLE: IL FASCINO DELL'AMBIGUITA'
Amatissima dal mondo della moda (amore ricambiato), l'attrice trasilttera nel modo di vestire quello che l'ha resa famosa sul grande schermo, ovvero l'ambiguità.
D'altronde, con quel fisico alto e asciutto, quella pelle diafana e la bellezza quasi aliena potrebbe portare qualsiasi cosa senza sfigurare...
Ma lei alterna perlopiù giacche e completi maschili a vestiti da sera semplici, monocolore, mai a fantasia, ma in compenso gioca molto sulle forme. Denota una gran classe nella scelta degli outfit. Il risultato potrebbe essere di serietà e monotonia su qualsiasi altra, ma non su di lei: come sostengo sempre, ogni donna farebbe meglio ad esaltare il proprio tipo di bellezza; invece, soprattutto le mie coetanee, tendono ad uniformarsi tutte ad un solo modello piuttosto che puntare sulle loro particolarità.



Questo abito-giacca è fenomenale ed è anche di una tonalità che le dona molto.
Belli anche i bracciali.




 Un altro capolavoro






Eccola nel tempo libero...
non so che darei per avere quella camicia!

...e anche questo trench!


La rottura coi Nightwish: parla Annette Olzon

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Vi riporto un post pubblicato dalla Olzon il primo del mese sul suo blog personale:
http://anette-olzon.blogspot.it/
Mi limito semplicemente a tradurlo...
Non fa il nome dei Nightwish ma credo sia facile intuire a chi è riferito...



[…] Oggi voglio parlare delle persone che nascondono la loro vera faccia. Intendo quelle persone che se ne vanno in giro fingendo di essere tutte carine e simpatiche  […] le lasci entrare nel tuo cuore, sei un amico per loro e gli dai la tua fiducia e il tuo amore e forse arrivi vicina a diventarne amica.Poi tutt’ad un tratto quelle persone cambiano e mostrano la loro vera faccia […] ferendoti, fanno cose che nessuno amico o qualcosa di simile farebbe.
Perché tutto ciò che tu vedevi era una bella persona, una persona che ti diceva che le piacevi, che gli importava di te, che era felice per te e così via. Ma non era vero. Era solo una maschera che quella persona aveva indossato per ingannare te e tutti gli altri attorno.Alcune persone credono di essere davvero brave a fingere di essere ciò che non sono e può essere davvero difficile riuscire a vedere il loro vero volto in tempo, e se tu non lo fai andrà a finire che ne verrai ferita.Perché io penso che non possano mentire a lungo […] la recita finirà un giorno o l’altro e tutti quanti vedranno chi sei veramente alla fine.Per quanto mi riguarda, ho incontrato questo tipo di persone nella mia vita ed è difficile capire come facciano a fingere di essere tuoi amici ecc… ed invece dentro di loro è tutta una recita.E loro ti parlano alle spalle, ridono quando non ci sei e dicono certe cose riguardo a te, e si inventano bugie che dicono agli altri che non sono vere, per giustificare se stessi e proteggere la loro faccia bugiarda. Perché non vogliono che nessuno veda la loro vera faccia. Poi tutti quanti saprebbero che era solo una recita e loro perderebbero tutto quello che vogliono far credere agli altri, per cui hanno lavorato così a lungo.Ma io credo che tutti noi mostreremo la nostra vera faccia ad un certo punto […] perché è quella autentica e non importa quanto tenti di nasconderla, verrà fuori.
Perciò io penso sia meglio mostrare la tua vera faccia, essere onesto riguardo a chi sei davvero e dire agli altri quello che davvero provi al posto di farlo alle loro spalle, sii sincero con te stesso e chi sei veramente…


Ovviamente credo che il discorso non sia valido solo per la band, ma in generale anche per tutta la categoria di persone...
Inutile dire che sono perfettamente d'accordo con lei: di gentaglia simile il mondo ne è pieno sino alla nausea. E purtroppo a farne le spese sono coloro che sono un po' più sensibili, oppure quelli che credono ancora nella vera amicizia...
Sono sempre i "buoni" che pagano le spese, e tuttavia non bisogna smettere di credere per non abbassarci al loro infimo livello...
Mi consolo sempre pensando che veramente otterranno quello che si meritano: una persona falsa non può che avere solo amici falsi, tutti gli onesti si allontanano da lei una volta capito com'è. Come si suol dire ognuno raccoglie ciò che ha seminato e bisogna sempre tenere a mente che come si tratta il prossimo così si viene trattati.

Cosa sta succedendo ai Nightwish?

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Con un po' di ritardo eccomi qua a riportare una nuova doccia fredda per tutti quelli che seguono la band, me compresa: è del primo ottobre la notizia che anche la seconda cantante, Annette Olzon, ha lasciato il gruppo. E anche se si parla di allontanamento consensuale, in realtà il fatto è stato preceduto da dichiarazioni alquanto polemiche della Olzon, la quale ha lamentato di trovare inconcepibile il fatto di venire sostituita così, senza neanche essere stata interpellata (poveretta).
Ecco le mie osservazioni riguardo due cose veramente scioccanti:
1. Di solito quando il cantante sta male, la data viene annullata o rimandata, ma loro pur di non perdere i soldi del concerto sono saliti sul palco con due sostitute reperite all'ultimo minuto
2.... che hanno cantato con i fogli in mano, perché ovviamente non sapevano i testi (ci sono i video che lo provano)! Ma ci rendiamo conto???
Che Tuomas e soci siano davvero degli stronzi?
Comincio davvero a pensarlo, dato che la storia di Tarja si sta ripetendo (ed il copione è lo stesso: fateci caso!), anche se loro dicono che hanno allontanato Annette per motivi di salute. Ma la verità è che aspettavano l'occasione buona: infatti quando il giorno dopo la cantante ha postato sul suo blog personale la lamentela a cui accennavo sopra, l'hanno subito scaricata.
Ad essere sincera -e questo lo dico da ammiratrice della musica dei Nightwish -  tutto questo non mi piace affatto... ragazzi miei, non possiamo esseri sicuri di cosa ci sia dietro, i gruppi in queste situazioni non sempre dicono la verità, al contrario!....
Sappiamo che ormai i Nightwish sono diventati, meritatamente e dopo tanti anni, una superband e temo proprio che stiano gestendo nel modo peggiore il successo ottenuto.


In principio c'era Tarja...
L'indimenticata Tarja, la divina Tarja... lei: quella che 100 fan su 100 amavano, con una voce ed una classe che si commentano da sole.
Poi, dopo anni di carriera, la questione della rottura con lettere e contro-lettere (loro accusavano il marito di averla "plagiata", lei replicava che non era vero... ma a questo punto non mi stupirei se avesse avuto ragione Tarja).
Rottura soffertissima soprattutto dai supporter dei Nightwish.  A sorpresa però il nuovo album Dark Passion Play diviene il loro più grande successo commerciale
... e Annette fu
Gli è andata male sin dall'inzio: critiche di ogni tipo, dal suo modo di cantare (voce ne ha pochina, anche se bella) ma anche al suo look. Io non sono andata ai live, ma le testimonianze riportano performance penose. Poi il video con lei che pianta la band in asso nel bel mezzo di un concerto ("perché si era accorta che stava per finirgli la voce") che fa il giro del mondo e riaccende le polemiche proprio quando stavamo iniziando ad abituarci...
Ma dopotutto a me è sempre stata simpatica, anche se certamente non è paragonabile a Tarja (ma mi chiedo chi sia paragonabile a Tarja) ed aveva un discreto gruppo di sostenitori. Inoltre ha una vocalità molto dolce, che si adatta discretamente ai pezzi del gruppo.
Sostituta? Quale sostituta?
Quello che ci chiediamo tutti è cosa succederà ora...
Pare che loro vogliano trovare una sostituta donna e credo che andrà veramente a finire così. Ovviamente vogliono la voce femminile nelle canzoni, posso capirlo... a questo punto però non sarebbe meglio lasciare che cantasse solo Marco?
Se non altro perché i fan cominciano a spazientirsi, non si può trattare così il proprio pubblico, per di più silurando la frontwoman nel bel mezzo di un tour!!!
Sinora in ballo ci sono due cantanti, tutte e due meglio di Annette.
Si dice che l'olandese Floor Jansen, la quale non se la cava affatto male (al contrario, trovo che abbia una una voce bella e particolare) sia solo una soluzione provvisoria, ma nulla toglie che possa essere lei a prendere il posto di Annette.
L'altra possibilità è la cantante degli Amaranthe (ne ho già parlato qui), Elize Ryd, pure lei convincente e con una voce bellissima, tuttavia non so se sarebbe disposta a lasciare il suo gruppo, dove ce la vedo molto bene.
Per ora non si sa nient'altro, per i fan l'incubo della cantante si ripete...


CARRIERA DA SOLISTA -  dopo aver lasciato il gruppo, Tarja Turunen, soprano lirico tanto amata dai fan quanto apprezzata nell'ambiente musicale, si è dedicata alla pubblicazione di due album solisti che hanno riscosso un buon successo

CONTESTATA - una nuova cantante dopo Tarja sarebbe stata comunque difficile da accettare, ma con Annette Olzon le cose sono andate peggio del previsto

NEW ENTRY O SOSTITUTA? - per ora è Floor Jansen a sostituire Annette... per ora?


I gatti di Louis Wain

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Colorati e psichedelici, buffi ed ironici, oppure vagamente spaventosi... c'è qualcosa di particolare nei gatti di Louis Wain, l'artista che per la sua produzione può senza dubbio essere considerato "il pittore dei gatti".
Il perché abbia scelto questo felino come assoluto protagonista dei suoi quadri è da ricercarsi nella sua vita.

Nacque a Londra nel 1860, la madre era disegnatrice e fu lei ad indirizzarlo verso le materie artistiche.
Louis si sposò felicemente con Emily Richardson, ma dopo tre anni l'amatissima moglie si ammalò di cancro. L'unica cosa che riusciva a farla stare meglio e a sollevarla da quel terribile male era un gattino di nome Peter che i due coniugi avevano preso con loro: Peter la riempiva di coccole e non lasciava mai letto della padrona malata, eccezion fatta per mangiare.
Molto colpito dall'atteggiamento dell'animale, Wain iniziò a dipingere quel gattino e così cominciò la serie di opere sui gatti, che sarebbero diventati motivo totalizzante della sua produzione artistica, riproposti in tutte le variazioni, quasi ossessivamente.
Purtroppo sua moglie morì e questo contribuì a peggiorare il suo carattere, già instabile. L'artista, già considerato da prima un tipo strano ed eccentrico, ma in fin dei conti un uomo buono, si isolò sempre di più e venne sopraffatto dalla malattia mentale. 
Nonostante tutto continuò a dipingere gatti sino al giorno della sua morte, nel 1939. Nelle sue opere si riscontra l'evolversi della malattia: dapprima i gatti sono realistici, poi diventano antropomorfi e ritratti in posizione eretta a sbeffeggiare gli esseri umani, mentre con l'avanzare della schizofrenia i dipinti diventano quasi "psichedelici".







 

"The Lady" di Luc Besson

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Consiglio a tutti la visione di questo film sulla storia vera di Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la pace 1991, ritirato solo l'anno scorso dopo anni agli arresti domiciliari per aver difeso i diritti umani e sostenuto la democrazia nel proprio paese, la Birmania.
La vicenda inizia nel 1998, con la scoperta del marito, l'inglese Michael Aris, di essere malato di cancro: purtroppo lui non può raggiungerla, perché il suo visto è stato ritirato e tutti i contatti interrotti (riescono solo a telefonarsi qualche volta prima che la linea venga fatta cadere apposta), mentre lei, se lasciasse la Birmania non verrebbe fatta più rientrare. 
In un lungo flashback conosciamo l'infanzia di Suu (interpretata ottimamente dall'attrice Michelle Yeoh, molto somigliante), figlia di un condottiero nazionale molto amato, vediamo la sua iniziale reticenza nel voler scendere in campo in politica quando, ritornata dopo tanto tempo nel suo paese per assistere la madre malata, si accorge della situazione terribile in cui versa la sua gente, oppressa da una dittatura che reprime ogni manifestazione di dissenso nel sangue.
Aung San Suu Kyi inizia a raccogliere consensi e il suo successo cresce sempre di più fino a farle vincere le elezioni con il partito da lei fondato: il Partito Nazionale per la Democrazia. Ma nonostante questo esito schiacciante, lei viene reclusa in casa, tutti i suoi collaboratori imprigionati, e alla famiglia viene vietato di vederla.
È l'inizio di una lunga resistenza.
Suo marito non ha un ruolo affatto secondario nella vicenda, anzi si direbbe addirittura sia stato fondamentale.
Si rimane veramente colpiti dalla figura del marito, che non cede mai nonostante tutte le intimidazioni, i pericoli, le difficoltà e soprattutto la lunghissima assenza della moglie, e continua a sostenerne la causa sino alla fine, perfino anche quando è malato: anzi, è proprio lui a spronarla a non cedere e a buttare all'aria anni e anni di sforzi.
Questo è l'unico momento del film in cui vediamo Aung San, che ha mostrato grande dignità anche in situazioni difficilissime, cedere allo sconforto.
Si dice sempre che dietro ad ogni grande uomo ci sia una grande donna, ma in questo caso è il contrario.
D'altronde in un'altra scena la moglie gli dice che lo capirebbe perfettamente se vorrebbe rifarsi una vita, ma Aris risponde che il motivo per cui la ama di più e per il quale sono così uniti è proprio che condividono gli stessi ideali.
Il film si conclude con la liberazione di Aung San, avvenuta il 13 novembre 2010 dopo ben ventiquattro anni agli arresti domiciliari.
Denominata "Orchidea d'acciaio" (per via dei fiori nei capelli), questa donna forte e minuta è la dimostrazione di quanto si possa ottenere lottando senza la violenza e credendo fermamente nella pace.

Traduzione "The Forgotten" dei Green Day

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Uhm, ricorda un po' il testo di Good Riddance, non credete?...


"I dimenticati"

In quale parte del mondo si trovano dimenticati?
Sono dispersi nei tuoi ricordi
Li stai trascinando nel tuo cuore che è stato spezzato
Perché noi tutti passiamo alla storia

In quale parte del mondo va il tempo trascorso?
Dove il tuo spirito sembra stia vagabondando
come perdere la fede nel nostro abbandono
o in un corridoio vuoto di una famiglia spezzata

Non distogliere lo sguardo 
dalle braccia di un brutto sogno
Non distogliere lo sguardo
A volte è meglio perdersi che essere visti

Non distogliere lo sguardo
dalle braccia di un istante
Non distogliere lo sguardo
dalle braccia di un domani

Non distogliere lo sguardo
dalle braccia di un istante
Non distogliere lo sguardo
dalle braccia dell'amore



Che cosa succede ai Green Day?

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Sempre più sorpresa dai casini che gli "amabili" tre bastardi stanno combinando, in special modo il signorino Joe:

DISAPPUNTO n.1
Il forfait a noi poveri italiani all' I-Day festival, sono rimasta basita quando ho letto la notizia, e pensare che avevo meditato di andarci! La band si è tirata indietro all'ultimo secondo, lasciando di stucco il pubblico con un video messaggio di Mike e Tre i quali annunciavano che Billie Joe era stato ricoverato d'urgenza all'ospedale per un malore. Pochi giorni dopo, come volevasi dimostrare, si scopre che si trattava di overdose e sul sito i componenti annunciano che Billie Joe ci è ricaduto e deve disintossicarsi...
Loro non sono nuovi a questo tipo di cose, va bene, però trattare così i fan non è affatto professionale, per niente professionale!
Per di più a causa della tossicodipendenza di Joe (che aveva dato "spettacolo" anche nei giorni precedenti al fattaccio) sono stati annullati anche tutti gli altri concerti almeno sino alla fine dell'anno.

DISAPPUNTO n.2
Partecipazione con il brano "The Forgotten" alla soundtrack del nuovo episodio di Twilight (!!!), davvero non me lo sarei mai aspettato. 
Motivazione di Mike: perché la saga è un fenomeno dal successo strepitoso. 
Traduzione: un sacco di soldi ( e per cosa se no?). 
Conclusione: bye bye logica punk!

DISAPPUNTO n.3
Il videoclip di "Oh Love" pieno di donnette nude (è per quello che non l'ho postato), ma quandomai i GD hanno riempito un loro video di modelle? Dev'essere stata una svista... e invece no: rieccole anche nel nuovo video!
A questo punto ci appelliamo ad Adrienne, almeno lei faccia qualcosa!