Versailles

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Stavolta voglio presentarvi i Versailles, un gruppo symphonic metal giapponese che volendo si inserisce anche nella corrente visual kei (la quale fa prettamente riferimento al modo "estroso" di vestire), ma a me preme innanzitutto sottolineare che al di là dei vestiti innegabilmente barocchissimi, si tratta di musicisti tecnicamente mostruosi, e potete credermi sulla parola dato che ho assistito al loro primo concerto nel Belpaese.
So bene che a molti il mondo musicale giapponese è estraneo, seppure negli ultimi anni le cose stiano cambiando soprattutto grazie al web, e sempre più gruppi iniziano a venire a suonare in Italia, e nonostante riconosca che i nipponici abbiano un orecchio musicale differente dal nostro, secondo me aprirsi al nuovo non può far che bene, soprattutto considerando che, come ho già detto in precedenza, molte delle sonorità più strane e innovative arrivano proprio dal Sol Levante...
Beh, in realtà i Versailles si presentano benissimo da soli... io li ho scoperti per caso in rete e sono rimasta colpita dalla loro musica: un metal ben fatto, con riff di chitarra notevoli e qualche lieve accenno alla musica classica (soprattutto per il violino) come suggerisce la loro immagine. 
I componenti, Kamijo, Hizaki, Teru, Masahi, e Yuki, amano vestirsi con costumi del '700 con i quali suonano pure sul palco, dando vita ad uno show veramente teatrale (il loro concerto è stato il più teatrale cui abbia assistito sinora e i costumi valevano quanto effetti speciali).
Ma andiamo per ordine: i Versailles nascono nel 2006 dall'incontro tra il cantante Kamijo e il chitarrista Hizaki, già artisti famosi. Kamijo, che è l'autore dei poetici testi delle canzoni, possiede un'ottima vocalità (soprattutto per essere giapponese), mentre Hizaki - che, meglio chiarire, è un maschio - è un virtuoso della chitarra che potrebbe essere accostato ad alcuni famosi chitarristi occidentali. La formazione venne poi completata dal bassista Jasmine You, dal chitarrista Teru e dal batterista Yuki.
L'intento del gruppo, a detta del frontman, è quello di ricreare "l'assoluta bellezza delle forme e l'estremo dell'antiestetico. Questo concetto è rappresentato dai bellissimi costumi e dalla musica".
I Versailles pubblicano il loro album di debutto, Noble, nel 2008, ottenendo non solo successo in patria ma anche in America e in Europa, anche se in maniera minore. Il lavoro è un misto di atmosfere dark e virtuosismi, con pezzi maestosi da 9 minuti.
Nel frattempo sono costretti a cambiare il loro nome in "Versailles Philharmonic Quintet" a causa di un caso di omonimia, ma ormai per tutti sono i "Versailles".
Il gruppo viene finalmente scritturato da una major e sembra che l'ascesa artistica proceda a gonfie vele, ma purtroppo, ad agosto del 2009, Jasmine You muore: la tragedia lascia scioccati tanto i fan quando la band.
Fortunatamente i Versailles decidono di continuare a fare musica e nel 2010 pubblicano Jubilee, il loro secondo disco che se possibile li mette ancora più in luce del precedente.
Al posto di You viene preso Masahi, come sesto membro dice Kamijo, perché il quinto rimarrà sempre Jasmine You.
Holy Grail, il terzo e ultimo lavoro della band, è del 2011.


Come ho detto un anno fa ho assistito alla performance dei Versailles in Italia... i primi 20 minuti del concerto vennero filmati da un'emittente televisiva e per pochi giorni stazionarono su youtube per poi essere rimossi...
Ma naturalmente io lo avevo già scaricati e ora ve li metto in download per tutti i fan dei Versailles!!!


- GALLERY DEI COSTUMI -
Naturalmente l'immagine è il loro punto forte, eccovi un assaggio dei loro splendidi costumi..
I miei preferiti sono quelli di Hizaki, l'ultimo in particolare. Al concerto indossavano i vestiti della foto sopra, probabilmente i più famosi.

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Per sapere tutto, ma proprio tutto sul gruppo, dai gusti musicali dei componenti al gatto di Hizaki vi consiglio: 

Hisoka - La scena della doccia!

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Hisoka è uno dei "villain" migliori mai visti in un anime, forse il migliore in assoluto, e più vado avanti più sono affascinata dall'ambiguità del personaggio, certamente disgustoso ma allo stesso tempo attraente. Comunque un  vero protagonista della scena.
A proposito... ho appena finito di vedere le due puntate della nuova serie dedicate allo scontro con Kastro e credo entreranno di diritto tra i miei episodi preferiti: oltre al combattimento, anche per il dialogo con Machi (dove vediamo il nostro provarci spudoratamente) e per la scena della doccia di cui vi posto gli screenshots - non ho resistito, e che volete anch'io qualche volta tiro fuori la mia anima da fan girl! 
Mi ricordo che la prima volta che vidi Hisoka, quando ancora mandavano HxH su Italia1, rimasi molto impressionata... comunque, adesso con la seconda visione, comincio a capire perché piaccia così tanto (anche se resto sempre fedele a Kil). La cosa che mi lascia più incuriosita è il suo passato, di cui non si sa assolutamente nulla... sicuramente non dovrebbe essere noioso, varrebbe la pena approfondire il background del personaggio per capire cosa l'ha spinto a trasformarsi in un simile mostro... Non sono una lettrice del manga ma credo che anche lì non ci sia nessuna informazione, perciò se in futuro Mr. Tog decidesse di dare un po' di spazio alla storia di Hisoka, sono sicura che molti/e apprezzerebbero.
Certo, se come Machi venissi invitata a cena da lui non ci penserei 2 volte, ho ragione? ;)
Ecco cosa gli chiederei:

  • Il suo numero di telefono
  • Mi farei raccontare del suo passato
  • Se gli piacciono i maschi o le femmine
  • Quanto tempo impiega per aggiustarsi il make-up prima di un incontro (probabilmente ore)
  • Se Joker l'ha mai denunciato per violazione dei diritti del copyright




La scena della doccia

 

 

 

 


 

 

 

 

Un piccolo omaggio a Lili Marlene...

Author: Grace / Etichette:

Marlene Dietrich occupa un posto del tutto particolare nel firmamento delle dive, un posto solo suo e che probabilmente non verrà mai eguagliato, ecco perchè credo di poter dire che sia lei la mia preferita tra le icone vintage...
Così diversa dalle altre bombe sexy, la prima ,e la più riconosciuta, nel rendere famoso un nuovo ideale di bellezza, più androgino, divenuto poi imitatissimo, basti pensare a Madonna che ha sempre cercato di copiarla smaccatamente.
Ah, ma lei era un'altra cosa, basta guardare un suo primo piano... fascino puro con la sigaretta in mano.
Quanto ad eleganza, poi, se la giocano lei e Audrey Hepburn. 
Quest anno ricorre l'anniversario dalla sua morte, la diva ci ha infatti lasciato il 6 maggio del 1992... ma ci ha lasciato per davvero?
Dedico a voi, e a lei, le mie foto preferite di Marlene.


- IMMAGINI HQ -