Gantz, Nishi è il mio preferito

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Per apprezzare Gantz bisogna avere la pazienza di andare avanti con gli episodi e superare il dubbio che sia una gran cavolata che non sta né in cielo né in terra.. in realtà è un capolavoro, uno degli anime più belli e profondi che abbia mai visto.
Se l'anime è ottimo (gli darei un 9), il manga è perfino meglio, semplicemente fenomenale. Gantz è completo, sotto tutti i punti di vista, ma la cosa che forse più mi è piaciuta è lo sguardo lucido e privo di ipocrisie sui diversi tipi di umanità che vi appaiono.
Ho letto in giro sul web alcune recensioni che criticavano quest'opera per la sua crudezza, o per una presunta banalità della trama... non sono affatto d'accordo: lo "stacco" di Gantz con altri manga/anime consiste esattamente nel fatto che qua vicende e personaggi sono tutto fuorché stereotipati (pensate a come sono di solito i personaggi di un anime: nella vita reale non potrebbero esistere, ma quelli di Gantz si); quanto alla trama e alla violenza di alcune parti, la scelta non mi è sembrata gratuita ma voluta: personalmente, io ho avuto la sensazione che l'autore abbia mantenuto apposta una certa linea, per dare un taglio fortemente cinico e realistico. E noi viviamo in un mondo crudelmente ironico e difficile da capire, in una società piena di persone ciniche: c'è poco da trovare scuse.
A questo punto mi dispiace solo che l'anime sia durato per un arco così breve: sarebbe troppo chiedere un nuovo adattamento che copra interamente la storia?
Non so bene perché, ma il mio personaggio preferito è Nishi, dopo di lui segue Kurono (lo so, sono opposti!). È davvero un personaggio ambiguo, di certo non è buono ma neppure completamente malvagio. Mi è sembrato la tipica persona che compie la scelta sbagliata e prende la strada peggiore, ma non è completamente colpa sua, in quanto è rimasto schiacciato dalle cose che gli sono successe. Però, lui sceglie sempre male.
Ecco Joichiro Nishi in pillole:

  • Nishi muore tre volte: la prima si suicida, la seconda muore nella missione contro l'alieno Suzuki, la terza in un'esplosione dopo lo scontro con Kei Kurono (anche se la scena della morte non è mostrata). Negli ultimi due casi, in punto di morte chiama sempre la madre. Sono gli unici momenti in cui perde la propria freddezza, che è il suo tratto proverbiale
  • la madre è morta suicida (ed è stato questo a spingerlo a buttarsi da un edificio), il padre invece era un senzatetto
  • Nishi è uno studente delle scuole medie, ma nonostante la giovane età è un veterano del Gantz ed è riuscito a sopravvivere a svariate missioni (il ché fa sì che ne sappia di più rispetto agli altri)
  • i suoi compagni di classe lo odiano e lo rendono vittima di pesanti atti di bullismo; in un capitolo arrivano perfino a buttarlo giù dalla finestra della classe. Si salva grazie alla tuta e si vendica uccidendoli tutti, eccetto una ragazza che gli aveva confessato il suo amore. Non è un atto di pietà: in pratica la sua filosofia è quella di uccidere se viene attaccato, o quantomeno se ha un "buon" motivo per farlo. 
  • non ha una morale, per lui il principio è semplicemente la sopravvivenza. In molte occasioni mostra di agire non in base a cosa sia giusto o sbagliato, ma in base a cosa convenga a lui
  • è un asociale e un solitario, e accusa spesso gli altri di essere degli ipocriti. In realtà, in una scena dell'anime, confessa di non odiare nessuno, ma di odiare il mondo per com'è fatto
  • come Kurono all'inizio, anche a lui sembra non fregarne niente di vivere o di morire (salvo poi mettersi a piangere quando succede!)
  • è un egoista che vive solo per se stesso e non lega con nessuno, eppure a sorpresa salva Takeshi (dopo lui stesso dice di non sapere cosa gli sia preso)

Death Note

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Finalmente mi sono decisa a guardare quest'anime, che sinora avevo evitato giusto perché se ne sentiva parlare dappertutto...
Non è male, anzi è addirittura al di sopra della media, però non lo definirei neppure un capolavoro... Ho guardato gli episodi a tre a tre, specie nella parte centrale bisogna ammettere che è avvincente.
La singolarità di DN sta nel fatto che il suo protagonista è un antieroe, un personaggio malvagio senza alcuna riserva. Il genere è il thriller, ma molto diverso da cose tipo Detective Conan, dove in ogni puntata si esaurisce un caso, o da Lupin, che pur essendo un ladro ha comunque una morale ed è dalla parte del bene: qui seguiamo un unico caso, il caso Kira, dall'inzio alla fine, e come dicevo prima il protagonista è un assassino (anche se sono rimasta piuttosto sorpresa dalla parte in cui Light perde la memoria, perché aiuta nelle indagini e sembra mostrare un lato buono abbastanza insolito).


Come molti, anch'io sono convinta che l'anime si sarebbe dovuto concludere con la morte di L, anche se in quel caso ciò avrebbe significato la vittoria totale di Kira.
Il vero antagonista di Light rimane L, non solo perché è stato lui a gettare le basi affinché i suoi successori potessero arrivare a Light, ma perché l'anime ha un ritmo diverso tra le parti "prima e dopo morte di L": quando L è in vita seguiamo i suoi ragionamenti deduttivi passo passo, seguiti dalle contromosse del suo rivale, una vera lotta tra intelligenze.
Di Mello e Near invece non ci vengono mostrati pensieri e deduzioni; tutto si svolge più in sordina, a sottolineare il fatto che loro sono i prosecutori che devono portare a termine la missione di L, ma non sono lui.
L'anime è piuttosto impietoso nel tracciare un quadro della gente che popola la società, e mai come prima lo spettatore si trova costretto a scegliere: o sta dalla parte di Kira o da quella di L.


I due sono speculari, uguali e allo stesso tempo diversissimi: entrambi sono due menti brillanti e al di sopra degli altri, entrambi sono incompresi e frustrati dal mondo, insomma due outsider; entrambi fanno una vita che non può essere definita tale: Light si maschera da vincente, mentre L è un loser che vive isolato, lontano da tutti; entrambi hanno un'idea assoluta di giustizia che perseguono con la medesima determinazione, ma in modi opposti: Light eliminando senza alcuno scrupolo chi si metta di traverso nella realizzazione del suo disegno, ed L agendo sempre nel limite della legge, ed anche quando adotta metodi poco ortodossi lo fa senza spargere sangue.
Ma la più grande differenza tra loro è, banalmente, che L persegue il bene e Light il male.
Nel finale in qualche modo L viene vendicato, non senza una scia enorme di morti che comprende lui stesso... Da un anime come questo sarebbe stato logico aspettarsi una conclusione negativa, ma credo che i giapponesi siano fissati col trionfo del bene, ed effettivamente non mi viene in mente nessun anime che si concluda con il prevalere del male!


Anche gli altri characters sono interessanti: prima fra tutte Misa, accecata da un amore folle ed usata (col suo consenso) da Light dall'inizio alla fine; è un personaggio grottesco, inquietante.
Il dramma del sovrintendente Yagami, il padre che muore senza sapere che suo figlio è Kira, il criminale del quale, dopo L, lui è stato il più strenuo oppositore, e poi gli altri uomini del quartieri generale, gli shinigami e Ryuk, l'unico vero vincitore della storia, che si limita a guardare tutto da spettatore: il segno della sua superiorità, in quanto dio della morte, riguardo alle faccende umane, come se sapesse quanto siano passeggere.
Mello e Near, che agiscono per vie contrarie: il primo sceglie la malavita, il secondo si mostra da subito come l'ideale successore di L, simile a lui per molti versi. Esattamente come L, Near non si scompone neanche quando sta per rischiare la propria vita, rimane quasi indifferente... questa è l'altra grande differenza con Kira: L e Near sono pronti a sacrificare la propria vita (e probabilmente l'hanno già messo in conto), Light invece non morirebbe mai, essendo un egoista che vive soltanto per se stesso e che crede di poter disporre delle vite altrui come gli pare. Lo fa perché si sente superiore agli altri esseri umani, mentre al contrario L mette la propria grandezza al servizio degli altri. Persino Mello è meglio di Light, perché anche se ha scelto la criminalità e le sue azioni sono mosse dall'odio per Near, alla fine si riscatta riuscendo perfino a mettere da parte lo scontro con lui, riconoscendo che c'è una cosa molto più importante: la cattura di Kira. E quindi pure lui, come L, sacrifica la vita.
In altre parole, anche il più imbecille tra gli uomini potrebbe essere ritenuto migliore di Light, purché sia buono. Difatti sarà il "sempliciotto" Matsuda a ferire mortalmente Kira: vi pare che dopo tutta la lotta, l'autore avrebbe scelto a caso un personaggio?
Il messaggio di DN - perlomeno quello che ci vedo io - è questo: non importa con quanta determinazione si crede, importa QUELLO in cui si crede.


Giudizio
Dato che ho notato che finisco per dare agli anime sempre gli stessi voti e che spesso non tutti gli aspetti mi soddisfano, ho deciso di frazionare il giudizio.
Animazione: 10
Trama:  7 (dopo la morte di L diventa noioso)
Caratterizzazione dei personaggi: 8
Voto finale: 8


I tre film giapponesi tratti da Death Note (i primi due incentrati sulla storia principale, il terzo adattato dal romanzo spin-off "L Change The WorLd") mi hanno soddisfatta: non era una sfida facile, perché nella maggior parte dei casi questi adattamenti non sono all'altezza. Si differenziano in alcuni punti dalla trama originaria, ma rispettano lo spirito di DN e sono decentemente recitati; il meno riuscito è il terzo. Nel secondo film c'è una fine diversa da quella dell'anime e devo ammettere di essermi un po' commossa assistendo alla morte di L, perché nella serie piangiamo per quella di Light, mentre per la sua non ce n'è neppure il tempo tanto avviene in fretta... ma si sa, il miglior modo per rendere un personaggio un eroe è farlo morire. Comunque, due su tre di questi film si concludono con la morte L, il che è davvero troppo da sopportare per un fan...
Sempre a proposito del finale del secondo film, attraverso un dialogo tra Light e suo padre (che qui non muore) nel quale successivamente si inserisce L, viene sviscerato ancora più chiaramente il tema della giustizia e del perché Light sia solo un assassino. Le posizioni di L e di Light sono veramente interessanti, e per quanto mi riguarda sono un motivo di riflessione su certi limiti che non si possono oltrepassare, eppure difficilissimi da comprendere, su alcune cose che comunque non si devono (e non si possono) accettare come esseri umani, e il modo giusto in cui opporvisi (ovvero una via che non sarà mai sinonimo di vittoria completa, e come tale va accettata, come fa L morendo). Insomma, una riflessione su male e bene.
Ma la notiziona è un'altra: pare che siano stati acquistati i diritti per un adattamento sul grande schermo, coi fiocchi... la storia ha fatto gola a Hollywood. 
Memori del disastro fatto con Dragonball, incrociamo le dita e aspettiamo fiduciosi.






Tutte le anime degli uomini
sono immortali.
Ma le anime dei giusti sono immortali e divine.

- SOCRATE -



n.28: "Know Your Rights" - The Clash

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Questo è un annuncio di pubblica utilità
con le chitarre!
Conoscete i vostri diritti
tutti e tre

Numero 1
Avete il diritto di non essere uccisi
L'omicidio è un crimine
A meno che non venga commesso da un poliziotto
o da un aristocratico

Numero 2
Avete il diritto ai soldi per mangiare
che naturalmente comporta che accettiate 
un po' di umiliazione, investigazione
e, incrociate le dita, riabilitazione

Giovani delinquenti!
Conoscete i vostri diritti

Numero 3
Avete il diritto di parlare liberamente
finché non sarete così stupidi
da farlo sul serio

Conoscete i vostri diritti
Questi sono i vostri diritti
Tutti e tre
Ci sono fonti che sostengono
che questo non basta! Beh...

Via dalla strada
Via dalla strada
Di corsa
Non avete una casa dove andare?
Aria!

E leggerò infine i vostri diritti
Avete il diritto di stare zitti
Sappiate che tutto ciò che direte
verrà registrato
e potrà essere usato come prova contro di voi

Datemi retta
Scappate!


Questa canzone e Get Up Stand Up di Bob Marley sono equivalenti, seppur uscite a distanza di dieci anni. E il messaggio che lanciano è sempre attuale (ora specialmente)... Credo che la ragione per la quale Strummer elenchi solo tre diritti, violati tutti e tre, sia sottolineare che neppure questi basilari vengono rispettati. In pratica quello che la società, o chi per lei, dice di garantire, non è vero: bisogna sempre stare all'erta per difendere i propri diritti.
Molti considerano i Clash comunisti (così come Bob Marley, il quale tra l'altro, dopo averli ascoltati, disse di apprezzare quel gruppo di bianchi), ma in realtà i messaggi che lanciano nelle loro canzoni sono universali, non importa la corrente politica.
Da sempre sono il mio gruppo preferito. Quando mi si chiede quale sia l'album che amo di più, di solito rispondo London Calling (tra i miei dieci dischi preferiti in assoluto), ma ho capito che più che altro dipende dal periodo...
Ora sono nel periodo Combat Rock. Di quest'album mi piace che si stacca completamente sia da tutto ciò che la band aveva fatto prima (rimane ben poco del punk) sia dalla musica che andava per la maggiore in quel periodo (siamo nel 1982). Un disco che apre le porte a generi differenti, ma che contiene due hit come Should I Stay or Should I Go e Rock The Casbah, aperto da questa pietra miliare.


Tempo fa incontrai una persona che da giovane li aveva visti live; non si ricordava l'anno esatto, ma era nella seconda parte della loro carriera, probabilmente proprio nel periodo Combat Rock. 
Mi raccontò degli aneddoti sul concerto (mi chiese anche se fossi mai stata ad un loro concerto!... Ma non vedi quanto sono giovane, idiota?). Lui era un fan di Bruce Springsteen (!) ma quando gli chiesi com'erano dal vivo mi disse: "Fantastici. Era impressionante come tenevano il palco", mi parlò dell'energia pazzesca che trasmettevano...
I Clash sono al secondo posto, dopo i Beatles, nella mia classifica personale delle band del passato che mi piacerebbe vedere dal vivo se ne avessi la possibilità (al terzo posto credo ci siano i Sex Pistols, seguiti dai Queen).
Sono loro fan da anni ormai, nel tempo li ho fatti conoscere ad altre persone, e più ne passa più li apprezzo. Non ho scoperto i Clash perché qualcuno me li ha consigliati o mi ha prestato i cd, come mi è successo con altri gruppi, li ho "scelti" io: ricordo bene il giorno in cui ho comprato London Calling nel negozio di dischi.
Joe Strummer era una persona unica, e loro avevano tutto quello che si può chiedere ad una band.
Il grande critico Lester Bangs disse di loro: "Sono l'unico gruppo che conti qualcosa".
Forse aveva ragione.
C'è molto da dire e non posso scrivere tutto in questo post, ma essere una fan dei Clash, tra le altre cose per me significa continuare a credere che un mondo migliore sia possibile.

... E CON  QUESTO ABBIAMO CONCLUSO LA PLAYLIST DI FEBBRAIO

n.27: "Diva" - Origa

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Praticamente Diva è la traccia di apertura di Era of Queens.
Il curioso testo - anche se definirlo testo è esagerato - sembra riferirsi ad una donna magnifica, potente ed affascinante (i versi in inglese dovrebbero descriverla: regina dei cuori maschili e dell'amore, cavaliere dalla corazza di diamante e dunque forte ed indistruttibile, oscura come un cielo senza luna e senza stelle, senza di lei il mondo non avrebbe senso) e come vi avevo detto sono scritti in uno stile "simil stilnovo".
Più o meno sarebbe a dire: "una rara bellezza mai vista in terra, che con il suo apparire mise in ridicolo il sole". 
"Scornare" è un verbo ormai in disuso che significa proprio "far vergognare/umiliare" qualcuno. Non so quale sia l'origine effettiva, ma mi viene in mente che le corna negli animali maschi rappresentino un segno di forza, e dunque suppongo che in qualche modo "scornare qualcuno" significhi togliergli il proprio potere, la propria posizione ecc...
Grazie Origa che ci fai imparare!!!


The Queen of hearts,
A Diamond knight,
A starless sky no moon light,
The world just makes no sense...

Rara belta non mai piu vista in terra,
Che fea co'l suo apparir gia scorn'al Sole


n.26: "Whole World Is Watching" - Within Temptation (ft. Dave Pirner)

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Sharon, bella voce; Dave bella voce; indi: bel risultato. Uno dei pochi passaggi degni di nota nell'ultimo disco della band, Hydra. Avrei voluto risparmiarvi l'insulso videoclip:


Speriamo che le teste dell'Idra non si moltiplichino come nel mito, perché per me quest'album è davvero mostruoso (in senso negativo). 
Come fan dei WT dai tempi di Silent Force, mi arrogo il diritto di affermare che quest album, così come il precedente lavoro, non è assolutamente all'altezza di ciò che potrebbero (dovrebbero, a questo punto della carriera) rendere e di ciò che è stato fatto in passato. E ciò non dipende dalle nuove sonorità più orecchiabili - sebbene la delusione a riguardo sia normale - perché una canzone fatta bene rimane pur sempre una bella canzone, che sia pop o di qualsiasi altro genere. 
Mentre i loro colleghi progrediscono, e persino Tarja, che viene ospitata nel disco in un duetto a dir poco sprecato, esce con un cd fantastico, i Temptation vanno indietro, come i granchi.
Di metal non c'è più nulla, e nemmeno di rock quasi: il sound si va sempre più stabilizzando su un pop-rock addomesticato che non ha tratti personali. Dov'è finito il fascino dei primi tre album? Venduto in favore del successo ottenuto?
Ma perché poi fare una scelta simile?
Trovo che questo disco sia un po' meglio del suo predecessore, ma la pretesa di spaziare tra i vari generi non regge proprio: una cosa è sperimentare e creare commistioni valide, una cosa è buttare tre pezzi lì, tanto per, tra l'altro evidentemente costruiti per acchiappare le orecchie al primo ascolto. Alla fine è noioso. 
Quanto possono durare canzoni così? Quanto possono penetrare a fondo in chi ascolta?
Dell'idra si salvano poche teste, purtroppo: una è il duetto di cui sopra, poi la open track "Let Us Burn" che ci riporta ai bei tempi andati e "Edge of the World"...
Il mostro spaventa ancora di più nella sua versione con le bonus track, dove tra inutili cover di momentanei tormentoni pop e pezzi dance (!!!) viene il sospetto che ci vogliano preparare al peggio.
Eppure, loro non dovrebbero permettersi di sprecare una vocalità come quella di Sharon...
Mi spiace abbiano preso questa deriva smaccatamente commerciale, perché loro erano una band valida; inoltre in questo disco si nota in maniera imbarazzante la voce effettata di lei, con un effetto eco di cui non c'era affatto bisogno (quasi quasi meglio le tracce in versione grezza).
A questo punto nutro poche speranze che tornino al sound genuino degli esordi, ma se credono che andare avanti in questo senso paghi, secondo me si sbagliano.
Voto: 6/10 (perché mi sento buona, e sperando che con qualche altro ascolto la mia opinione vada migliorando)

n.25: "Leave in Silence" - Depeche Mode

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Nel 1982 Martin doveva dimostrare di essere all'altezza delle aspettative come nuovo autore dei Depeche Mode e questa è la prima grande canzone che abbia scritto (e una delle migliori in assoluto nel loro repertorio).
Certo, ascoltandola oggi è un po' datata, ma registrandola ancora sarebbe di nuovo un successo, ne sono certa.
È molto "depeche-pensiero" ... in un certo senso esprime lo stesso concetto di Enjoy The Silence.
Sul videoclip glissiamo (è quasi orribile)!




Me lo sono detto così tante volte prima
Ma questa volta penso di dirlo con certezza
Abbiamo raggiunto un punto fermo
Niente ci salverà dalla grande caduta

Abbiamo raggiunto la nostra conclusione naturale
Siamo sopravvissuti all'illusione
Odio trovarmi in queste situazioni
Che richiedono relazioni diplomatiche

Se solo sapessi la risposta
O se pensassi che avessimo una possibilità
O se potessi fermare [tutto] ciò
Impedirei che questa cosa si diffondesse come un cancro

Cosa posso dire? (Non voglio più giocare)
Cosa posso dire? Mi incammino verso la porta
Non riesco a sopportare questa violenza emotiva
Me ne vado in silenzio

Ci abbiamo corso intorno per tutto l'anno
Facendo questo e quello senza concludere niente
Questa sarà l'ultima volta
(Penso di averlo [già] detto l'ultima volta)

Se solo avessi una pozione
Qualche intruglio magico
Che possa fermare [tutto] ciò, lo fermerei
Metterei le ruote in movimento

Cosa posso dire? (Non voglio più giocare)
Cosa posso dire? Mi incammino verso la porta
Non riesco a sopportare questa violenza emotiva
Me ne vado in silenzio


n.24: "A Simple Motion" - t.A.T.u.

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Che piacciano o meno, che siano nate a tavolino o no, loro sono state un caso più unico che raro nel music business.
Yulia e Lena non sono mai state davvero lesbiche: fu una trovata del loro manager, Ivan Shapovalov, da cui si allontanarono dopo il primo disco, e nei documentari all'epoca lo ammettevano senza problemi; eppure sono state importanti per quello che rappresentavano, hanno infranto un muro.  
Sono un caso unico almeno per altri due motivi: sono un duo femminile e vengono dalla Russia.
Grazie a quella trovata, per una breve stagione, un gruppo di giovanissime russe, nazione che mai era venuta fuori musicalmente, conquistò il mondo...
Non si è mai capito bene che razza di individuo fosse Shapovalov in realtà, se era un genio incompreso o il bastardo che voleva continuare a manipolarle... lui rimane comunque il loro ideatore, ma Yulia e Lena hanno voluto continuare da sole, e sanno fare bene il loro lavoro.
Del resto cantano e suonano il piano fin da bambine e già si conoscevano da anni. Sono legate da un'amicizia profonda, anzi sono quasi sorelle, come hanno dichiarato più volte. Vennero scelte per formare un gruppo perché le loro voci erano molto simili, sebbene quella di Yulia sia un tantino più roca e intensa, mentre quella di Lena assolutamente angelica. Il resto, come si dice, è storia.
Quando il fenomeno Tatu iniziò a sgonfiarsi, l'esperienza all'Eurovision Festival fu un fallimento e Yulia era in attesa della sua prima figlia, su di loro piovve ogni tipo di cattiveria: si parlò perfino del loro come un progetto pedopornografico, quando invece non aveva proprio nulla a che fare.
L'unica cosa della quale possono essere accusate è l'aver giocato troppo sull'amibiguità sessuale, ma a distanza di anni, come dicevo all'inzio, questa cosa ha avuto più effetti positivi che danni .
Le Tatu hanno pubblicato tre album, dei quali solo i primi due approdati sul mercato internazionale (anche se ogni volta i pezzi venivano registrati in due versioni, inglese e russo), poiché del terzo "Waste Management" se ne sono perse misteriosamente le tracce, almeno qui da noi... poi lo scioglimento, per dedicarsi entrambe a carriere soliste, e infine, in tempi recentissimi, la reunion.
Sebbene la bellissima Lena Katina sia colei che tra le due ha riscosso più consensi con i suoi lavori solisti e le collaborazioni (Yulia Volkova invece purtroppo ha avuto di nuovo problemi alle corde vocali, e sembra che l'uscita del nuovo disco dipenderà proprio da questo fatto) è innegabile che siano più forti insieme che da sole, e che ormai i loro fan sparsi per tutti il globo siano affezionati al gruppo.
Il 2012 è stato l'anno dei festeggiamenti: il decennale dal loro famoso disco di debutto "200 km/h In The Wrong Lane", che vendette milioni di copie in tutto il mondo ottenendo vari dischi d'oro e lanciò le Tatu come star codificando il loro stile musicale, la pop-dance.
Per l'occasione l'album è stato ripubblicato, con l'aggiunta di questa bella canzone, che pare non sia un inedito vero e proprio poiché fu scritta a quell'epoca e mai pubblicata.
Ultimamente Lena e Yulia hanno girato una pubblicità per una famosa marca di barrette al cioccolato vestite da scolarette esattamente come agli esordi! Poi, a sorpresa, eccole esibirsi all'apertura delle Olimpiadi di Sochi! Ovviamente è stato un successo, la notizia è rimbalzata e per loro è stato un ottimo apripista per la pubblicazione del nuovo lavoro. Come mai una nazione come la Russia che non è ancora davvero tollerante con gli omosessuali, ha fatto una scelta simile? 
Perché si vede che alla fine le t.A.T.u., per loro, sono sempre un simbolo di patrio orgoglio, e quantomeno davanti agli altri vogliono dare una parvenza da paese aperto (sebbene non lo siano affatto).
Io non mi vergogno di ascoltarle: le seguo sin dal loro primo album e mi piace la loro musica, le loro voci, le canzoni orecchiabili. Mi piace l'idea di libertà che rappresentano, in loro non c'è niente di morboso. E poi sono due tipe in gamba, due ragazze aperte e semplici, lontane mille miglia dallo star system: a ben vedere sono molto meno costruite della maggior parte degli artisti, sono due cantanti oneste.
Il nuovo singolo dovrebbe arrivare a breve.



The simplest stroke is the swell of the ocean
The slightest caress, a well of emotion
Flowing through you and flowing through me
Waiting in silence, swirling inside you
Steady and slow, rhythm is patience
All that we know, answers to questions
Growing in you, growing in me
Fulfilling a need, over and over

A simple motion…

A simple motion over and over…

The smallest of glances, a deep understanding
A brush of your hand, love everlasting
Covering you, covering me
Eternally made, over and over
The quietest whispers drown out explosions
Voices are heard but words never spoken
Coming from you and coming from me
Filling a void over and over

A simple motion…

A simple motion over and over
A simple motion over and over
A simple motion over and over
A simple motion over and over
A simple motion 
Over and over
Over and over

n.23: "A Groovy Kind of Love" - Phil Collins

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When I'm feeling blue, all I have to do
Is take a look at you, then I'm not so blue
When you're close to me, I can feel your heart beat
I can hear you breathing near my ear
Wouldn't you agree, baby you and me got a groovy kind of love

Anytime you want to you can turn me onto
Anything you want to, anytime at all
When I kiss your lips, ooh I start to shiver
Can't control the quivering inside
Wouldn't you agree, baby you and me got a groovy kind of love, oh

When I'm feeling blue, all I have to do
Is take a look at you, then I'm not so blue
When I'm in your arms, nothing seems to matter
My whole world could shatter, I don't care
Wouldn't you agree, baby you and me got a groovy kind of love
We got a groovy kind of love
We got a groovy kind of love, oh
We got a groovy kind of love


n.22: "I won't if you won't" - Frankenstein di Mary Shelley OST

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Compositore: Patrick Doyle
Ci tenevo ad includere in questa playlist qualche brano dalle colonne sonore dei film.
Questo romantico pezzo fa parte della colonna sonora per il film "Mary Shelley's Frankestein" del 1994, diretto da Kenneth Branagh, uno dei miei preferiti; del film mi piace tutto: la storia gotica, il regista, Helena Bonham Carter, i bellissimi costumi, e ovviamente ho letto anche il libro. 
Peccato che non abbia raccolto il successo che meritava...
Ho faticato per trovare l'intera soundtrack, composta dallo scozzese Patrick Doyle, il quale è famoso per aver musicato egregiamente parecchie pellicole (tra le quali persino un episodio di Harry Potter) ed è il fido compositore di Kenneth, che segue sin dai tempi del teatro.
È una soundtrack sinfonica molto drammatica e potente, come il film, nella quale questo passaggio rappresenta uno dei pochi momenti leggeri: è il tema d'amore della tragica storia di Victor ed Elizabeth, ed è ripreso in altre due tracce, "Please Wait" e "The Wedding Night".
Ci intravedo qualcosa di "Cavalleria Rusticana" di Mascagni, come ho detto è un pezzo davvero romantico.

n.21: "High School Never Ends" - Bowling For Soup

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Non so chi mi abbia messo questa canzone sul mp3, ma me la sono ritrovata... 
Loro sono conosciuti principalmente per "1985" (che è una cover!), e questa ne è un po' la prosecuzione (ad un certo punto ci sono anche i nomi dei personaggi famosi).
La storia delle persone "impopolari" (per non usare altri termini) al liceo è cosa abbastanza comune, non credo di essere stata io l'unica, anche se per fortuna nessuno mi ha mai fatto scherzi così tremendi... Comunque penso che il pezzo parli del fatto che alla fine non si cambia, anche dopo che la scuola finisce: si può cambiar vita, ma si continua ad essere le stesse persone e a schifare un certo tipo di gente...



Quattro anni, penserai
Questo è tutto quello che dovrai sopportare
Tutti gli str****,
Tutte le pollastrelle con la puzza sotto al naso
Così superficiali,
Così immaturi

E quando ti diplomi
Ti guardi attorno e dici
HEY, UN ATTIMO!
Tutto questo è come ciò da cui arrivo
Pensavo fosse finito
Fantastico!

Tutto lo stramaledetto mondo è ossessionato
Da chi è meglio vestito
Da chi sta facendo sesso
Da chi ha i soldi
Da chi si becca le più fighe
Chi è più o meno carino
E chi è solo un casino

E tu ancora non hai il look giusto
E non hai gli amici giusti
Niente cambia, se non le facce, i nomi e le mode
Il liceo non finisce mai!

Guardate i ragazzini popolari
Non indovinerete mai cos'ha fatto Jessica
Come ha fatto Mary Kate a perdere tutto quel peso
E Katie ha avuto un bebè quindi suppongo Tom sia etero

E l'unica cosa che importa
è scalare la scala sociale
S'interessano ancora dei tuoi capelli e quale auto guidi
Non importa tu abbia 16 o 35 anni

Reese Witherspoon
E' la reginetta del ballo
Bill Gates
Capitano della squadra di scacchi
Jack Black
Il Clown
Brad Pitt
Il quarterback
L'ho gia visto prima
Rivoglio i miei soldi indietro!

Tutto lo stramaledetto mondo è ossessionato
Con chi è meglio vestito e chi sta facendo sesso
Chi è nel club
E chi si droga
Chi vomita, prima di digerire

E ancora non hai il look giusto
E ancora non hai gli amici giusti
E ancora ascolti la stessa merda che ascoltavi allora
Il liceo non finisce mai!

il liceo non finisce mai

Tutto lo stramaledetto mondo è ossessionato
Da chi è meglio vestito
Da chi sta facendo sesso
Da chi ha i soldi
Da chi si becca le più fighe
Chi è più o meno carino
E chi è solo un casino

Ed io ancora non ho il look giusto
Ed io ho ancora gli stessi tre amici
E sono lo stesso di allora
Il liceo non finisce mai

Ci risiamo da capo!

n.20: "Do You Know" - Jessica Simpson feat. Dolly Parton

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Vi sareste mai aspettati di trovarvela nella playlist? Beh, su di lei non mi pronuncio... ma grazie a questa canzone, abbastanza piacevole, ho scoperto Dolly Parton, che ha una voce fantastica.