Il Drugo: un maestro di vita. E questo film è veramente indimenticabile e pieno di battute memorabili,
a cominciare dalla prima, insostituibile...
... Quel tappeto dava veramente un tono all'ambiente
Walter: Questo non è il Vietnam, è il bowling: ci sono delle
regole.
Lebowski: Io non sono il Signor Lebowski lei è il Signor
Lebowski...Io sono Drugo!!! Ha capito è cosi che deve chiamarmi, altrimenti può
chiamarmi drughetto drugantibus oppure drughino se è di quelli che mette i
diminutivi in ogni cosa.....
Walter: Solo io e il muso giallo, a fissarci negli occhi:
quello si chiama combattere. L’uomo con la mimetica nera, Drugo, quello sì che
era un avversario.
Donny: Chi ha la mimetica nera?
Waler: Non rompere Donny…chi abbiamo adesso di fronte? Una banda di beduini con
un asciugamano in testa che cerca di capire dov’è la marcia indietro nei carri
russi
Drugo: Sai cosa diceva Lenin? "Tu cerca la persona che
ne trae beneficio, e..., e... insomma...
Donny: Obladì Obladà!
Drugo: ...insomma... avrai... Walter, capisci cosa voglio dire?
Donny: Obladì Obladà!
Walter: Quella fottuta puttanella!
Donny: Obladì Obladà!
Walter: Quella... vuoi chiudere quella boccaccia? Non Lennon, Lenin! Vladimir
Ilyich Ulyanov!
Donny: Ma di che cazzo sta parlando?
Lebowski: Ascolta bene Walter perché il messaggio
subliminale è Fottiti!
Jeff “Drugo” Lebowski : Conosco i miei diritti, amico.
Sceriffo: Tu non conosci un cazzo, Lebowski.
Jeff “Drugo” Lebowski: Voglio un avvocato, porca puttana! Perry Mason, capito?
Oppure…Matlock.
Sceriffo: Il signor Treehorn dice che ha dovuto farti allontanare dalla
festa che dava in giardino, perché eri ubriaco e molesto.
Jeff “Drugo” Lebowski: Il signor Treehorn tratta gli oggetti come donne,
lo sapeva?
Sceriffo: Il signor Treehorn fa girare molti soldi in questa città, tu fai
girare solo le palle. La nostra è una graziosa cittadina balneare, e il mio
obiettivo è mantenerla tranquilla. Perciò ti chiarisco una cosa: non mi piace
che tu vada in giro a importunare i nostri cittadini, col tuo cognome da mezza
sega, con la tua faccia da mezza sega, con i tuoi modi da mezza sega, e non mi
piaci tu, mezza sega. Sono stato abbastanza chiaro?
Lebowski: Mi spiace, non stavo ascoltando.
Lebowski il miliardario: Cos'è... Cos'è che fa di un uomo un
uomo, signor Lebowski?
Drugo: ... Ah ... Non lo so, signore,.
Lebowski il miliardario: Essere pronti a fare ciò che è più giusto, a
qualunque costo: non è questo che fa di un uomo un uomo?
Lebowski: Sì, quello e un paio
di testicoli
Poliziotto: E cosa conteneva la sua valigetta?
Lebowski: Documenti... si solo i miei documenti di lavoro...
Poliziotto: E lei che lavoro fa?
Lebowski: Disoccupato...
Walter: Insomma, a noi basta riportare a casa la ragazza,
così nessuno avrà da lamentarsi, e ci terremo il malloppo.
Lebowski: Già, sembra facile, eh? Ma non mi hai detto come faremo a riportarla
a casa. Dov'è?
Walter: Quella è la parte più semplice. Ci presentiamo alla consegna e me lo
faccio dire a forza di botte. Eh?
Lebowski: Sì. È davvero un bel piano. Walter, è un piano ingegnosissimo, sempre
che io abbia capito bene. Un orologio svizzero, guarda.
Walter: Esattamente, Drugo. La sua bellezza è la sua semplicità. Quando il
piano diventa troppo complesso, qualcosa finisce che va storto. Se c'è qualcosa
che mi ha insegnato il Vietnam...
Lebowski: Ho lavorato nel settore musicale per un po'. Sì,
in tournée con i Metallica. Facevo il tecnico del suono. Una manica di stronzi!
Walter: E inoltre non dimentichiamo, non dimentichiamo,
Drugo, che tenere un animale selvatico, un roditore anfibio come... [rutta]animale
domestico, e per di più in città, non è affatto legale!
Drugo: Ma che cazzo fai, la guardia forestale?!
Vestirsi "adeguatamente" non significa niente...
Author: Grace / Etichette: le mie opinioni su..., moda
Per caso ho letto la risposta di Dita Von Teese ad una ragazza che le ha inviato una mail, dicendo di sentirsi giudicata per il suo modo di vestirsi molto glamour nella vita di tutti i giorni, quando tutti gli altri invece sono casual... se masticate un po' d'inglese, potete leggervela benissimo anche voi (qui il link)...
Io adoro Dita, è una donna dalla classe rara ed ha uno stile curatissimo e sempre elegante, che si è creata da sola, appartiene solo a lei, e per il quale è immediatamente identificabile.
Questo mi dà l'occasione per parlare di un tema che mi tocca da vicino, pure troppo...
Innanzitutto vorrei dire che odio quella bieca competizione tra donne, che anche se non dichiarata esiste, cioè questo genere di situazioni: quando metti il tacco alto o qualcosa di un po' più appariscente e tutte ti guardano male pensando "quella vuole accalappiare più di me" oppure "vuole attirare l'attenzione".
Io non mi vesto mica per gli uomini, mi vesto per me stessa e perché mi piace!
E questa stupida competizione tra donne non ha ragion d'essere, perché dobbiamo già sostenere il confronto con i maschi!
E poi ognuna è libera di vestirsi come crede, che male c'è se ad una donna piace essere molto curata nell'aspetto e ricercata nel vestire ?
Quando vedo una donna bella per strada, personalmente non provo nessun tipo di gelosia, semmai ammirazione! E se è ben vestita tento di "rubarle qualche trucco"...
Perché una donna dovrebbe trascurarsi? Le donne sono belle e devono esaltare la propria femminilità (e farlo pensando prima di tutto a se stesse, non a qualcun altro).
Poi, ognuna ha un tipo di bellezza differente, così come ognuna si sente a proprio agio con un modo di vestire differente, su questo non c'è dubbio... è sul vestirsi "adeguatamente" che avrei qualche riserva.
Io voglio vestirmi come mi pare e se voglio osare sono affari miei. Se voglio essere più elegante del dovuto sono anche affari miei. Sono poche le occasioni che richiedono veramente un modo di vestire codificato, e a meno che non si tratti del funerale, non mi sembra di mancare di rispetto a nessuno.
Ci sono tanti modi per essere eccentrici, originali e diversi ma esiste un solo modo per essere tutti uguali: seguire le mode, non cercare di crearsi uno stile proprio che assecondi la propria personalità ed esalti la propria fisicità, comprarsi qualcosa solo perché te lo dicono gli altri o per essere uguale alle amiche... tutto ciò non lo capisco e non lo condivido.
Eppure, la maggior parte delle volte basta veramente poco per essere criticate.
Di episodi ne potrei raccontare tanti, ne dico uno che mi è capitato di recente. Si trattava di un'occasione formale, ma non troppo. Io ero lì col vestito (semplice, non appariscente), tacco alto, una borsa ricercata, smalto dello stesso colore del vestito e trucco pure abbinato (sono fissata nell'abbinare le cose).
E sentivo le altre che mi fissavano con quell'aria dichiarata a dire: "guarda cosa s'è messa quella!".E probabilmente quando me ne sono andata avranno pure detto che non ero vestita adatta all'occasione, e se non lo hanno fatto allora, l'avranno detto qualche altra volta...
Ma sapete qual'è la cosa buffa? Volete sapere com'erano vestite loro, invece?
Tutte e cinque (tutte e cinque!), con minigonna di jeans, pantacollant e quegli stivali bassi a tronchetto che vanno di moda adesso. Tutte uguali, com'è possibile!!!
Ma è possibile, perché è quello che va di moda ora tra le ragazze ed è così che loro ragionano...
Ed io non sono certo più bella di loro o magari ho più soldi... uso solo di più il cervello!
Non mi interessa di sembrare simile alle altre in modo da appartenere al branco, semmai mi preoccupo del contrario! Le persone che non hanno opinioni personali, sono terribilmente noiose!Perciò credo proprio che continuerò a seguire la mia attitudine personale e ad essere me stessa alla faccia loro, hahahaha...
A visione avvenuta de "Lo Hobbit - Un viaggio Inaspettato"...
Author: Grace / Etichette: cinema, le mie opinioni su..., THE HOBBIT
Che nostalgia, ad anni di distanza dalla trilogia del SDA, ritrovarsi di nuovo al cinema per una nuova trasposizione dai libri di Tolkien! Un vero salto nel passato!
Ma la sensazione di deja-vù deve aver accompagnato anche tutti quelli che, come la sottoscritta, andarono a vedere il Signore degli Anelli: il nuovo film di Peter Jackson, infatti, non ha proprio niente di diverso o innovativo.
Non solo stessi luoghi ed atmosfere, ma anche scene riprese tali e quali. Per non parlare della colonna sonora... fatico ad affermare che Howard Shore abbia composto della nuova musica, visto che le melodie erano quelle che conosciamo benissimo!
Insomma, al di là di voler rendere la nuova trilogia filologica a quella vecchia, Jackson è voluto andare molto, molto, sul sicuro...
E si, una trilogia. Perché da un libro ha voluto tirare fuori ben tre film (e ha anche affermato che non l'ha fatto per motivi economici!): com'era ovvio, quindi, Lo Hobbit la tira per le lunghe (specialmente nella prima parte), e temo che dovremo abituarci all'idea anche per gli episodi successivi...
Detto questo, i difetti finiscono qui. Lo Hobbit è una gioia per gli occhi, proprio come lo era Il Signore degli Anelli, e per fortuna è molto meno peggio di quanto mi aspettassi!
È stato bello, quasi confortante, ritrovare Gandalf e gli altri: la sensazione di rivedere dei vecchi amici, che avevamo imparato ad amare con simpatia, e che non vedevamo da tanto tempo...
Ma anche i nuovi personaggi convincono, Martin Freeman su tutti. Non c'è dubbio che sia all'altezza del ruolo da protagonista, e Jackson ha centrato ancora il bersaglio, scegliendo un attore non così conosciuto.
Il preambolo iniziale, ovvero quello in cui si racconta la storia dei nani di Erebor e dell'arrivo di Smaug, è forse il mio pezzo preferito del film: è epico, e riflettendoci è pure l'unico pezzo narrato e credo che sottolinei il fatto che le grandiose epopee inventate dallo scrittore, non abbiano bisogno di nessun supporto per essere tali.
Abbastanza comprensibile l'idea di far introdurre la vicenda allo stesso Bilbo, il quale ormai anziano e in procinto di lasciare il proprio fardello a Frodo, la racconta mentre scrive le sue memorie: il film, insomma, inizia nello stesso punto della trilogia, cosa che lo spettatore accetta con naturalezza.
Ne Lo Hobbit ho trovato anche momenti divertenti ed ironici, decisamente mancanti nei film precedenti: tanto per citarne uno, l'arrivo dei nani che invadono la casa del povero Bilbo, vi si installano e in men che non si dica gli spazzolano tutte le scorte di cibo!
L'entrata in scena più bella è ovviamente quella di Thorin, che qui vediamo essere il leader similmente al ruolo che ricopriva Aragorn. Thorin e Bilbo sono speculari: il primo è un eroe dichiarato e riconosciuto, ma che spesso e volentieri si fa accecare dal proprio orgoglio; il secondo è l'eroe che non t'aspetti: un borghese che pare tutto casa e pantofole, ma che nelle situazioni più difficili è capace di slanci di coraggio insospettabili.
Lo stesso Gandalf ammette d'avere imparato che, curiosamente, non è vero che per opporsi ad una grande potenza (maligna) serva necessariamente un'altra grande potenza, e lo fa proprio davanti a Saruman, il quale fatalmente non è in grado di capire. D'altronde lo stesso Tolkien ha fatto de Il Signore degli Anelli e de Lo Hobbit un'epopea degli umili: il racconto è senza dubbio epico, ma i veri eroi sono gli umili.
E dunque, anche questa volta si tratta di un piccolo hobbit; è lo stesso principe dei nani a diffidare di lui, reputandolo insignificante, eppure quel piccolo hobbit darà il via ad un'incredibile serie di eventi...
Della trama non voglio svelarvi troppo: Lo Hobbit è un'immersione nel puro fantasy e come tale va gustato... vi ritroverete tutti gli ingredienti che vi hanno fatto amare le pellicole precedenti, compreso un Gollum schizofrenico all'ennesima potenza!
Vorrei fare un ultimo appunto su Radagast, personaggio che nel libro è appena abbozzato: il regista gli ha dato una caratterizzazione da animalista al limite del fanatismo. Lo fa persino spostare sulla slitta (direi che siamo in accordo col periodo natalizio, anche se gli animali che la tirano sono dei conigli), e lo dipinge come un outsider mezzo spostato che vive da solo nella foresta, ai margini del mondo.
È differente dagli altri due istari Saruman e Gandalf (che sono cinque in tutto, ma dei due stregoni blu Tolkien non ci dice nulla): Saruman se ne sta' rinchiuso nella sua torre, da dove vede tutto e pensa di sapere tutto; Gandalf, invece, è in continuo movimento e vive tra gli uomini, e proprio per questo è a conoscenza di tutte le trame della Terra di Mezzo. Ed è per questo che forse è il preferito dello spettatore, con quell'aria saccente e lo sguardo di uno che prevede già come andrà a finire.
Ecco i post che troverete su "Salute Verde" questo mese
Author: Grace /
Alimentazione: le noci
Rimedi naturali: tisane per le piante
Cristalloterapia: ossidiana
Make-up: quanto durano i cosmetici
Le piante del Natale: Stella di Natale e Stella Alpina
... E MOLTO ALTRO
Sino ad ora il blog veniva aggiornato ogni primo mercoledì del mese, ma a partire dall'anno nuovo lo gestirò normalmente pubblicando post saltuariamente. Nulla da temere però, perché le rubriche mensili (come fiore del mese, erba magica, grafica, ecc...) rimarranno invariate.
Bellissime cartoline di Natale vintage (pt. 2)
Author: Grace / Etichette: natale, vintage culture e dive del passato
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