Unsun

Author: Grace / Etichette: , ,


A dirla tutta mi ha dato piuttosto fastidio leggere in giro alcune recensioni o pareri negativi su questa band gothic-metal (ma di quello più leggero) polacca...
Uno dei motivi per cui il metal è uno dei generi che meno amo è la presenza - e questo nessuno può negarlo - di un certo maschilismo, diffusissimo comunque in tutto l'ambiente musicale e non solo, comunque in questo genere, i cui estimatori a volte sono talmente puristi da sembrare "adepti" di una qualche setta religiosa, appena vedono una donna dicono che il gruppo fa musica da rammolliti o peggio ancora, gli appiccicano addosso delle ridicole classificazioni tipo "female-fronted metal" quando io non ho mai sentito parlare di "male-fronted metal"...
Poi mi sembra che il numero di band con una donna alla voce sia aumentato solo negli ultimi anni, e dunque che senso ha esprimere commenti penosi o peggio ancora denigrare? 
Questo è un discorso generale (infatti chiedo scusa se sto generalizzando), inoltre ci tengo a precisare che non sono nemmeno una fan degli Unsun (li ascolterò tipo da due mesi...) ma mi fornisce la scusa per esprimere il mio irritato punto di vista su una questione di cui vedo si parla pochissimo... e mi dispiace dirlo, ma sino a che le cose non cambiano non potrò esimermi dal criticare certi "maschi" (?)  che hanno ancora molta strada da fare...


Gli Unsun sono stati fondati nel 2006 dalla cantante Aya Stefanowicz e da Mauser Stefanowicz (i due sono marito e moglie), chitarrista della death metal band Vader.
Proprio per la precedente militanza di Mauser nei Vader molti estimatori del metal hanno trovato inaccetabile il fatto che sia passato ad un gruppo con una musicalità meno dura (e con alcune aperture pop)...
Il loro nome originale era Unseen, ma poi hanno cambiato in Unsun perchè il termine esprimeva meglio la contrapposizione di oscurità e luce presente nella loro musica (chitarre metal vs la voce pop-rock di Aya) che loro stessi amano definire "modern gothic metal".
Inizialmente avevano pubblicato un demo, "Whispers" (probabilmente la loro canzone più famosa) ma le case discografiche chiedevano un album completo, perciò solo quando questo venne completato e con la defezione definitiva di Mauser dalla sua vecchia band, riuscirono ad ottenere un contratto con la Century Media Records.
Da allora hanno pubblicato due lavori: The End of Life del 2008, e "Clinic for Dolls" del 2010.
Attualmente completano la line-up Patrick Malinowski al basso e Gonzo Blaszkowski dietro le pelli.



GLI ALBUM IN DUE PAROLE

"The End of Life" (2008)
Il debutto degli Unsun è un tentativo di inserirsi nella scia delle band symphonic metal più conosciute, alternando melodie alle chitarre di Mauser. Nonostante come prima prova sia piuttosto soddisfacente e i brani siano ben scritti, tanto da entrare facilmente in testa, la musica non è ancora al suo meglio e ci sono alcune note stonate, come la voce di Aya trattata digitalmente nonostante non ce ne sia affatto bisogno.
In pratica Aya ha un timbro melodico che viene fuori pulito sulle tonalità basse e medie -infatti la vedrei  perfetta come cantante pop- ma si incarta su quelle alte (che comunque tiene benissimo).
Il fatto che vocalmente sia diversa da una Sharon den Adel o una Tarja Turunen non significa certo che sia da buttare, anzi...  a mio parere il bello di queste band è che le cantanti hanno tutte una voce diversa dall'altra. Ma certe canzoni canzoni come "Face the Truth" invece di esaltarne le peculiarità ne evidenziano i limiti.



 "Clinc for Dolls" (2010)
Con il loro secondo lavoro fanno di meglio, costruendo 
un album più duro e compatto, stavolta anche la voce di Aya è a suo agio, senza preoccuparsi di dover raggiungere nessuno.
Belle canzoni, da "The Lost Way" alla title-track sino al singolo "Home", sembra che gli Unsun si avviino verso una cifra stilistica più personale (staremo a vedere nel prossimo disco), nel frattempo l'invariata orecchiabilità dei pezzi seppure hanno eliminato inutili orpelli (come certe parti al piano quasi imbarazzanti presenti nel precedente) dimostrano che meritano di essere promossi a pieni voti!

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