Marilyn ritratta da Andy Warhol

Author: Grace / Etichette: , , ,


ANALISI DELL'OPERA

Warhol comincia ad occuparsi della Monroe già nell'agosto del 1962, subito dopo la sua tragica scomparsa. Molto prima di chiunque altro e degli stessi mass media americani , l'artista intuisce l'alto valore simbolico della vita e della violenta morte dell'attrice, contribuendo lui stesso a crearne un'icona che rimarrà nella leggenda.
Come d'abitudine Warhol non crea e inventa nulla, ma ricerca nell'immenso archivio di immagini disponibili tra giornali, pubblicità, televisione... immagini che sono già note all'immaginario collettivo.
In questo caso il punto di partenza è costituito da una nota foto di Gene Korman (sotto) scattata in occasione della campagna promozionale per il film Niagara del 1953, in cui il suo personaggio muore tragicamente.
La fotografia di Korman viene manipolata da Andy Warhol isolando il volto dell'attrice e portandolo in primo piano, come per effetto di una zoomata, al fine di valorizzarne lo sguardo ammaliante, la bocca sensuale e l'acconciatura da star degli anni '50.
L'immagine è il prodotto artificiale di un montaggio meccanico di zone di colori accostate con l'approssimazione tipica dei prodotti a basso costo e a bassa definizione. Il risultato finale, come negli analoghi ritratti di Liz Taylor, Marlon Brando, Jaqueline Kennedy e Mao, è una "maschera", una specie di cartoon che semplificando i caratteri del personaggio lo rende immediatamente riconoscibile e consumabile dal pubblico.

TANTE MARILYN

L'interesse per i processi di serializzazione tipici del mondo produttivo e l'idea che l'arte debba sopprimere ogni carattere individuale e soggettivo, assimilandosi alla logica ripetitiva e meccanica dell'industria, lo inducono ad abbandonare la pittura ad olio e ad adottare la serigrafia. Quest'opera, come le altre, è realizzata in serie, proprio come se si trattasse di un prodotto industriale: la tecnica serigrafica, molto usata in pubblicità, consente di creare immagini potenzialmente infinite, caratterizzate da una gamma di colori ristretta ma molto aggressiva, composta da tinte timbriche, piatte, innaturali, abbinate in accostamenti stridenti di grande impatto visivo e del tutto innovativi rispetto alla tradizione pittorica.
Andy Warhol riesce così a portare nell'arte i meccanismi della società consumistica. Tuttavia non lo fa per criticarla, ma semplicemente per farne una comunicazione più efficace, moderna.
Il nucleo di ritratti di Marilyn Monroe, che costituiscono l'opera di gran lunga più famosa dell'artista , ne  è l'esempio perfetto.


PERCHÈ LEI
Nei primi anni Sessanta l'America sta ancora cercando di affrancarsi dal complesso di inferiorità nei confronti dell'Europa nel campo dell'arte, ed allo stesso tempo è nel pieno del boom economico del dopoguerra. Warhol ne è consapevole.
Dichiarò di ammirare il modo in cui gli Stati Uniti sono in grado di creare eroi dal nulla e, liberandosi dei cliché dell'artista-intellettuale impone il Pop: facile e soprattutto istantaneo, perché propone immagini che tutti possono riconoscere in un secondo.
L'artista non è più un interprete sensibile ed emotivo, come era considerato nella tradizione romantica, ma si trasforma in un osservatore neutro della realtà, della quale registra gli aspetti più salienti con l'indifferenza e l'oggettività della macchina.
Marilyn è un personaggio pubblico, e per l'artista rappresenta l'esteriorità fatta persona, per questo motivo sceglie la foto in cui la sua espressione è standardizzata.
Warhol fonda un nuovo sistema visivo, un modo nuovo di vedere le cose. Quello che importa non è l'essere, ma l'apparire: è questa la società che abbiamo costruito.


LA FOTO ORIGINALE DA CUI E' TRATTA L'OPERA

11 commenti:

Anonimo ha detto...

io devo dipingerla per scuola, e la prof vuole un'analisi dell'opera del quadro...questa è la migliore..mi è stata utilissima

Grace ha detto...

ne sono contenta

Anonimo ha detto...

Io sto scrivendo la tesina e questo testo è davvero utilissimo, grazie mille.

Anonimo ha detto...

manca la grandezza

Anonimo ha detto...

Io lo porto quest'anno per l'esame di terza media. Ho scelto come argomento il POP.Legherò Warhol,Kerouac, Kennedy, Beatles,il Rock,droga,Y.S.L e la plastica. Questo testo ha aiutato molto anche me. Speriamo bene!

Anonimo ha detto...

FIGO

Anonimo ha detto...

sto studiando per gli esami di terza media, porterò l'america degli anni sessanta ed in arte la pop art. Questi contenuti mi ssono molto utili.

Anonimo ha detto...

grazie a dio ho trovato qualcosa di utile, sugli altri siti non c'è nulla di che...

Anonimo ha detto...

sto preparando la maturità. tema centrale : il dualismo essere e apparire. E questa spiegazione è stata preziosa.

Anonimo ha detto...

sto preparando la tesina di inglese per gli esami di stato e devo dire che fino ad ora questo è l'unico sito che mi è stato utile.

Anonimo ha detto...

Porto la Pop Art nell'esame di terza media, questo testo mi è stato utilissimo. Speriamo in bene!!

Posta un commento